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259 MILA NUOVI CONTRATTI NON SONO 259 MILA POSTI DI LAVORO!

LICENZIAMENTODATI TRUCCATI FORNITI IN PIENO MESE DI AGOSTO… IL FALLIMENTO DEL JOBS ACT. 

Una grande bugia, anche se gli Italiani sono in ferie. Quale? Il lavoro dopo l’approvazione del jobs act! Il lavoro che non arriva, al punto che il tasso di disoccupazione aumenta vertiginosamente, e a luglio ha raggiunto il 12.7%! Ma il premier preferisce cambiare mazzo di carte, pescando questa volta l’asso nei dati forniti dall’INPS. Infatti tutto baldanzoso pensa di rifilare l’ennesima patacca a quei pochi che gli danno credito: sono stati stipulati 259 mila contratti stabili nel corso dei primi sei mesi del 2015. Contratti stabili, ossia trasformazione del rapporto di lavoro, non NUOVI POSTI DI LAVORO. Per il semplice fatto che la nuova legge permette un licenziamento più facile! Infatti nel corso dei primi tre anni dall’assunzione, il datore di lavoro potrà liberamente spedire al mittente il lavoratore semplicemente dichiarando di non poterlo pagare, che la sua azienda è un difficoltà, insomma… che non ci sono più le prerogative iniziali! E anche se il lavoratore dovesse ricorrere al Giudice del lavoro, e questi dichiarare illegittimo il licenziamento, corrispondere al malcapitato la buonuscita pari a due mensilità! Ecco l’inghippo!!!

Il governo ha legalizzato quindi il licenziamento arbitrario, per potere di nuovo assumere e non stabilizzare mai il lavoratore! E man mano che si procede in questo colossale gioco al massacro, anche la retribuzione potrebbe diminuire, per contrastare la concorrenza di nuovi lavoratori stranieri, che avranno sempre più facilità di accesso per entrare in Italia, essere accolti ed utilizzati al posto degli Italiani. In fin dei conti, è un sistema redditizio per chi specula sulla pelle dei migranti, e penalizza gli Italiani che devono soccombere di fronte alle nuove realtà. Chissà se se ne accorgerà anche la CEI?

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