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30 ANNI, SI UCCIDE MA NON NE PARLA NESSUNO!

disperazioneGLI ITALIANI HANNO ALTRO A CUI PENSARE… E UN GIOVANE CHE MUORE ACCUSANDO LA CLASSE POLITICA FALLIMENTARE, NON DEVE ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE…

Un giovane di 30 anni si uccide in Friuli a seguito delle fallimentari politiche del lavoro del governo nazionale e di quello regionale? La notizia viene confinata nelle pagine interne dei giornali. La Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, fa finta di niente. Il ministro Poletti, accusato con nome e cognome nella lettera di addio del suicida, se ne frega. Berlusconi non infierisce sui futuri alleati ed è pronto ad accogliere nella coalizione di centro destra il figliol prodigo Angelino pronto a rientrare pur di avere una sedia su cui sedere!

Altre sono le notizie che fanno testo: a Roma non si fa altro che parlare fino alla nausea della Raggi, ma Berlusconi dimentica che è stato lui a consegnare l’Urbe ai Cinquestelle, imponendo un candidato perdente in partenza per non fare vincere Giorgia Meloni! Il PPE non ama gli alleati della Destra, ma consiglia di strizzare l’occhio alla sinistra (che poi tanto a sinistra non è…) di Franceschini e del PD.

Ma in che Italia viviamo? Tutti si indignano per un titolo in prima pagina di LIBERO, lo stesso riservato anni prima al Cavaliere; per un rigore negato alla squadra del cuore; per lo stadio della Roma da costruire assieme a centinaia di appartamenti ma osteggiato da un Assessore all’Urbanistica messo in frigorifero. Tutti si indignano per l’esclusione di Gigi D’Alessio dalla finale del Festival, per le motovedette libiche che riportano in Africa i barconi dei disperati assieme agli scafisti. E’ più giusto che arrivino in Italia, per foraggiare coloro che, con il consenso dei politici, hanno aperto dei centri di accoglienza e lucrano sulle sventure dei popoli in fuga dalle loro terre. E se non dovesse arrivare più nessuno, come potrebbero garantire voti clientelari a ci pensa di stare sempre in sella e inventa nuovi partiti ed alleanze?

Al contrario, nessuno si indigna se non c’è lavoro, se gli Italiani non riescono ad arrivare a fine mese, se nella terra dei fuochi in un mese e mezzo sono morti undici bambini uccisi dai veleni sotterrati con la complicità di chi oggi finge di non sapere nulla! Nessuno si indigna se sono state ignorate perchè ritenute “bufale” le richieste di aiuto in un albergo costruito sui detriti in un paese sconosciuto dell’Abruzzo; se con la scusa della meningite si cercano di piazzare milioni di vaccini il cui costo di una dose è di 800 euro! Nessuno si indigna se ogni domenica c’è una raccolta di fondi in un Paese in cui deve essere il popolo e non il governo a pensare alle classi più disagiate, agli umili, alla ricerca, ai bisognosi. Nessuno si indigna se la RAI continua a sollecitare il versamento di 2 e 5 euro per una fantomatica e improbabile ricostruzione di scuole in zone che il governo vorrebbe evacuare per evitare i rischi di altri terremoti; e quando sarebbe stato meglio utilizzare quegli stessi fondi per assicurare prefabbricati che avrebbero potuto ospitare migliaia di senzatetto. Nessuno si è indignato se le tante aziende che costruiscono prefabbricati abbiano dovuto soccombere di fronte alle decisioni del Governo, che ha affidato ad una sola azienda il compito di consegnare migliaia di case, quando sarebbe stato più logico e sensato acquistare tutte quelle disponibili e a pronta consegna, piuttosto che favorire un solo fornitore!

Si è ucciso un ragazzo di trent’anni, perchè non aveva lavoro… E’ successo in Friuli. Anche se fosse successo qui da noi, non sarebbe interessato a NESSUNO! 

Ma non parliamo di queste cose. stasera c’è la finale del Festival, domani le partite… la prossima settimana la Champion… San Valentino… e poi c’è Carnevale… e poi… e poi….  

2 commenti

  1. lettore occasionale

    Non credo proprio che la meningite sia una scusa su cui lucrare sul prezzo dei vaccini!Piuttosto starei ben attento a diffondere simili notizie sicuramente passibili di gravi sanzioni,anche penali.Proprio grazie alla diffusione di simili bufale,oggi la probabilità di arrecare danni incommensurabili alla società è sicuramente altissima,come è altissima la probabilità che ,far passare per truffaldine certe raccolte fondi,sia altrettanto di penale rilevanza,quando non si dimostra il contrario. Meglio allora blaterare di tutt’altro:magari di spettacoli annebbia cervello come canzonette e isole sperdute.

    • Chi ha detto che le raccolte fondi siano truffaldine? Le raccolte fondi, ormai quasi quotidiane, sono solo l’autofinanziamento per ricerche, sostegni, beneficenze al posto dello Stato sempre più assente, ma sempre pronto a prendersi i meriti! In quanto alle notizie quotidiane sui casi di meningite, rientra nella normalità in un paese con 60 milioni di abitanti! Ci sono persone che quotidianamente muoiono per tumore dovuto al fumo delle sigarette… ma nessuno dà notizie. Le sigarette si continuano e vendere, perchè lo Stato ha bisogno dei proventi dei fumatori. Mentre per i rari casi di meningite, NORMALISSIMI dal punto di vista statistico, si danno notizie allarmanti che mirano… già, a cosa mirano? Forse alla vaccinazione DI 60 MILIONI DI CITTADINI? Alla modica cifra di 50 miliardi di euro che vanno alle multinazionali del farmaco. le stesse che, e ci risiamo con la critica, non sono in grado di distribuire gratuitamente DIECI MILIONI di farmaci da banco (quello che viene raccolto nella giornata appositamente creata…) ai ceti più deboli… Si ripassi quanto contenuto nell’articolo,e come le ho scritto altre volte, si renda riconoscibile con il suo vero nome, non con pseudonimi sempre diversi, caro signore che ci segue e si firma in maniera sempre diversa…

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