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5 NOVEMBRE 2008 – 5 NOVEMBRE 2015… BUON COMPLEANNO!

buon-compleannoUN PARTO PILOTATO… ERA NELL’ARIA CHE PRIMA O POI CI SAREBBE STATO IL LIETO EVENTO. ANCHE SE I … GENITORI ERANO AVANTI NEGLI ANNI, VOLLERO CHE FOSSERO IN TANTI A SAPERE CHE A MILAZZO, QUEL 5 NOVEMBRE, SAREBBE FINALMENTE VENUTO ALLA LUCE IL FIGLIO DI CHI, QUASI 40 ANNI PRIMA, AVEVA CONCLUSO UN’ESPERIENZA ENTUSIASMANTE… MA SICCOME IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI… GLI STESSI DI ALLORA HANNO PENSATO DI ROMPERE GLI SCHEMI E QUALCHE ALTRA COSA… 

Era il 5 novembre 2008. TERMINAL fece la sua apparizione nelle edicole, accolto con curiosità e scetticismo. Uno dei tanti giornali locali, dissero subito; un paio di numeri e chiude anche questo, sentenziarono i sapientoni di casa nostra. Si capì subito che si trattava di qualcosa che non poteva durare a lungo: era gratis! Chi paga le spese, chi c’è dietro, chi li finanzia? Dopo sette anni queste domande non le fa più nessuno. La presenza costante, giorno dopo giorno, le denunce sociali, la mancanza di legami con il potere, ci permettono ancora oggi di gridare che TERMINAL ha un solo padrone: i nostri lettori, che gli rinnovano la fiducia ad ogni numero e lo fanno preferire perché, con la satira, riesce a tenere in vita la città! Ecco l’editoriale di quel giorno…

Ai nostri Lettori

Anche se lavoro, impegni, preoccupazioni, famiglia e peso degli anni ci ricordano che di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, siamo convinti di non avere perso quella voglia di stare in prima linea, come ai tempi del Liceo: con la differenza che oggi abbiamo più maturità, più esperienza, più responsabilità.

Parte del nostro tempo libero lo vogliamo occupare per dare vita ad un giornale, così come facevamo a scuola. In quelle pagine ciclostilate mettevamo la nostra giovane età, più per spirito goliardico che per impegno culturale. Il nostro nemico era la censura scolastica, sempre pronta a tagliare o a correggere, impedendoci di esprimerci come avremmo voluto, con la scusa di salvaguardare dalla nostra satira gli insegnanti, il compagno di classe, i bidelli, ritratti nelle vignette. Era vietato scrivere di politica, alla quale qualcuno di noi già strizzava l’occhio…

Vogliamo riscoprire l’entusiasmo di quegli anni, facendo informazione e al tempo stesso divertendoci. Rispetto a ieri daremo spazio alla politica, ma non rinnegheremo la satira e l’ironia, senza offendere nessuno e ospitando chi vuole essere con noi, anche se il gruppo sarà formato da persone di idee diverse. Saremo propositivi, analizzeremo fatti e avvenimenti con maturità e con esperienza, scenderemo in mezzo alla gente, con il fine ultimo di informare e divertire. Non dovremo avere timore della censura, anche se non si salverà nessuno…

Il nostro entusiasmo Vi coinvolgerà: anche se Vi accosterete al giornale per semplice curiosità, siamo convinti che con noi Vi divertirete, rimarrete affascinati e sarete dei nostri. Anche Voi, se vorrete, avrete un Vostro spazio, per essere protagonisti: non solo a parole…

A DISTANZA DI SETTE ANNI POSSIAMO DIRE CHE SIAMO VERAMENTE IN TANTI! GRAZIE A TUTTI!!! 

 

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