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84 ANNI, NON RINUNCIA AL FUMO! MEGLIO MORIRE!

SCONCERTANTE QUELLO CHE CI HANNO RACCONTATO. E CHE ADESSO VI RACCONTIAMO…

820154-sigaretta-660x330Lo Stato, si sa, dalla vendita delle sigarette incassa cifre notevoli, eccome! Ma i costi sociali sono elevati, per cui se da una parte si gongola per le entrate, dall’altra si suggerisce, tramite slogan che non si sono mai rilevati efficaci, di non fumare, per evitare che lo Stato debba sostenere spese per le cure di chi ha tumori o altre malattie. Le malattie addebitabili al fumo, e mettiamo in primo luogo i tumori alle vie respiratorie, costringono infatti la sanità pubblica a sostenere enormi costi… per cui sui pacchetti delle sigarette, italiane o straniere, si sprecano gli inviti a non fumare o le conseguenze che il fumo può provocare. Quanti sono coloro che si fanno impressionare da certi annunci e smettono? Ben pochi, purtroppo! Dovrebbero essere tenuti in conto anche i prezzi, nell’ottica di un risparmio in termini economici per ogni famiglia un cui c’è un fumatore, visto che proprio questo non viene assolutamente scalfito dai messaggi funerei stampigliati sui pacchetti che invitano ad astenersi dall’acquistare le sigarette. E non si riesce a trovare una soluzione! Sentite un po’ cosa è accaduto qualche giorno fa a Milazzo, la nostra città. Nella quale sono tanti i fumatori, maschi e femmine, e durante l’anno scolastico è possibile assistere a scene inquietanti di ragazzi, minorenni, che fumano con disinvoltura, nonostante esista un divieto di vendere sigarette ai minori di 18 anni. Anche volendo reprimere, non cambierebbe nulla, così come non cambia nulla il sabato sera, e non solo in questa nostra città, nella quale sono sempre più i minori che assumono bevande alcooliche. Un amico di oltre 80 anni (ci hanno detto che ne abbia addirittura 84) è entrato nella solita tabaccheria di Piano Baele per acquistare, come ogni giorno, il solito pacchetto di sigarette. Un pacchetto al giorno, proprio così. Che questo ottuagenario fuma senza battere ciglio, e non si preoccupa di nulla, nemmeno di un eventuale aumento per limitare gli acquisti e tutelare la salute (ma secondo noi se le sigarette aumentano nel prezzo, è solo per incassare di più sapendo che ci sono persone che non si scoraggiano per un modesto aumento di poche decine di euro!). Avuto il solito pacchetto dal tabaccaio, che ormai conosce le abitudini e i gusti di tutti i suoi clienti, il vecchietto esce,  dopo aver preso il resto. Non passa un minuto che rientra: rimette il pacchetto sul banco e chiama il tabaccaio. Meravigliato, questi si avvicina e guarda il pacchetto, prendendolo fra le mani e rigirandolo. Al che il vecchietto, visibilmente contrariato: “Ma lei ha visto cosa c’è scritto su questo pacchetto?“.

Certo: il fumo provoca IMPOTENZA!“.

“E cosa vuole dire?”.

“Che lei non può più andare a … femmine! Ma alla sua età, che gliene frega?”

“Lei non si preoccupi e mi dia l’altro, quello che provoca IL CANCRO! E se non sta attento a quello che mi dà, la prossima volta cambio tabaccaio!”.

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