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A MILAZZO PERDIAMO OGNI ANNO CINQUE MILIONI DI EURO…

tesorettoBASTEREBBERO INTERVENTI MIRATI O SEMPLICI INNOVAZIONI… E NON AVREMMO BISOGNO DI NESSUNO…

Non è la prima volta che ci rivolgiamo alla RAFFINERIA per chiedere, e non è la prima volta che la RAFFINERIA si mette a disposizione, perchè ormai da mezzo secolo fa parte della realtà locale, con buona pace dei detrattori e di chi pensa di poterne fare a meno! Ci sono delle regole da rispettare, ma un semplice contributo chiesto per un concerto o uno spettacolo o una manifestazione dà l’esatta dimensione della guerra di nervi che si combatte a Milazzo. Eppure Milazzo potrebbe avere introiti insperati, senza bisogno di chiedere a destra ed a manca perchè si è sempre con l’acqua alla gola. E se pensiamo di incassare dai debitori, siamo proprio dei sempliciotti! Chi nasce “sautafossa” muore “sautafossa”. Proprio costui non pagherà mai, ed è tutelato dalla legge: basterà dimostrare di non possedere nulla, così come dichiarano molti, ormai, e mettere una sull’altra le tante bollette di pagamento e le ingiunzioni. Quanti debitori “sautafossa” ha il comune? Inutile fare un conteggio, non riusciremo mai a scoprirlo. Purtroppo a Milazzo ci sono tanti altri soldi dei quali facciamo a meno. Vogliamo cominciare con i parcheggi a pagamento? Individuando le zone e applicando delle tariffe diverse fra periferia e centro storico, l’introito sarebbe di almeno un milione di euro, netti, senza comunque avvalersi dell’appalto dato alla società che gestisce i controllori di sosta. I quali potrebbero essere utilizzati in altri compiti, e lasciando alle macchinette il compito di emettere semplici scontrini orari e ai vigili di controllare se lo scontrino sia valido e in caso verbalizzare! Due milioni (e giungiamo a tre!) potrebbero essere incamerati dalla tassa applicata a coloro che si recano alle Isole Eolie. Una cifra minima, della quale si parla da anni, come corrispettivo per la servitù che insiste sulla nostra comunità! E se si realizzassero Zone a traffico limitato e si fissasse una tariffa per circolare? Non meno di 500 mila euro l’anno, considerato che viene applicata anche in altre città e non sarebbe assolutamente nè la prima volta nè tanto meno un abuso! Un servizio di vigilanza, per comminare sanzioni a chi contravviene all’ordinanza di depositare i rifiuti prima di un determinato orario? Certo, anche quello: introito almeno 500 mila euro, come minimo! E siamo arrivati a quattro milioni di euro! Manca un milione? Facile reperirlo: basta far rispettare le norme al codice della strada, uso delle cinture durante la guida in primo luogo, divieto di parlare al telefonino, ed altre regole semplicissime che non sono state mai rispettate (avete visto mai un automobilista che, sgommando sulle strisce pedonali e negando la precedenza al pedone sia stato contravvenzionato?). La cifra può ancora lievitare se sommiamo i tagli che possono dare ossigeno alle casse del comune: consulenze, spese legali, gettoni di presenza, contributi a iosa, spese superflue. In pochi anni, altro che tesoretto! In compenso, sarebbero garantite le norme elementari del vivere civile, e anche la città sarebbe più vivibile! Allora sì che si potrebbe programmare con maggiore serenità, cosa che fino ad oggi non è stata fatta. E probabilmente non dovremmo chiedere a nessuno nè l’albero di Natale nè tanto meno il pullman per accompagnare la squadra a giocare a Messina! E i cittadini pagherebbero cartelle esattoriale anche più leggere! 

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