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ACQUEDOTTO: NESSUNO IN CASA! MA DI CHI LE COLPE? E SOPRATTUTTO CHI PAGA I DANNI ERARIALI?

Una situazione intollerabile – afferma Midili  – e giornalmente ricevo segnalazioni di gravi disservizi relativi alle notifiche. Segnalazioni ulteriormente confermate dalla presenza giornaliera di decine e decine di cittadini che stazionano in attesa, fuori dalla casa comunale per ritiro atti, lamentando il fatto che mai sono stati individuati nelle abitazioni perché nessuno, a loro dire, avrebbe mai suonato per effettuare la notifica ordinaria. Tutto questo è inaccettabile. Di certo al Comune di Milazzo, ufficio messi, su poco più di 20 mila atti da notificare, oggi giacciono, per mancata notifica oltre 11 mila atti. Un numero esorbitante che, alla data odierna, rappresenta più di un cittadino su due che non risulterebbe essere al domicilio quando i messi della ditta esterna incaricata, asseriscono di avere effettuato la notifica ordinaria. Percentuali che non rappresentano la normalità. Per questo ho chiesto al dirigente di valutare i fatti ed eventualmente a mettere in atto le conseguenti decisioni sino alla revoca del servizio e la quantificazione dei danni economici che ne derivano”.

Ecco la dichiarazioni del Sindaco Midili, diramate in un comunicato stampa nella giornata di oggi. Per questo il Sindaco ha formulato atto di indirizzo al dirigente del settore Tributi affinché verifichi la possibilità di sospendere il contratto di servizio di notifica degli avvisi di pagamento effettuato da una società esterna per conto dell’Osl ed in parte del Comune.

In aggiunta a quanto dichiarato da Midili, occorre rilevare che molte notifiche sono state effettuate, secondo quanto emerge dalle lamentele, inserendo avvisi all’interno delle cassette postali, inviando da questo o da quello per il ritiro! Occorre verificare, tra l’altro, se gli uffici preposti abbiano aggiornato gli indirizzi dei cittadini iscritti a ruolo, o se gli stessi abbiano preferito non procedere ad un aggiornamento anagrafico, finendo quindi per vanificare le notifiche stesse; e se siano state apportate le opportune variazioni alle utenze intestate precedentemente a persone decedute… e sappiamo benissimo che con tali errori le notifiche rischiano di essere impugnate e per il comune i danni erariali sono notevoli. Dovrebbero essere rimborsati dai responsabili, ma non pare che qualcuno finirà sul banco degli imputati per i milioni che il comune perderà! Insomma, una brutta gatta da pelare per il Sindaco, il quale deve accertare se le consegne da parte del suo predecessore siano avvenute nel migliore dei modi, o se lui si trovi adesso a ripartire da zero, anche azzerando gli uffici, facendo emergere omissioni durate fin troppo e ai danni dei cittadini! Non dimentichiamo comunque che l’alto numero di cittadini davanti al comune per chiedere chiarimenti, spesso armati fino ai denti, non sono tollerabili, e che il COVID andava combattuto evitando notifiche che alla fine si sono rivelate farlocche e assembramenti che non aiutano ad evitare i contagi!

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