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ADDIO A GIOVANNI FINOCCHIARO, ex collega di lavoro

ANCHE GIOVANNI FINOCCHIARO ci lascia! Per un atroce scherzo del destino, se ne va a cinquant’anni dal quel tragico incidente avvenuto il 16 dicembre 1970 alla Raffineria Mediterranea, a seguito del quale aveva riportato ustioni di 1°, 2° e 3° grado al viso, alle mani, alla testa! Proprio all’interno della Raffineria Giovanni aveva trascorso la sua vita lavorativa, e fu lì che conobbi, nel 1977, quel ragazzo biondo con gli occhi azzurri, dal fisico muscoloso scolpito dal lavoro quotidiano, una grande voglia di essere tra i protagonisti e di emergere, fra gli operai del tempo. Una categoria in estinzione, quella; erano gli anni della Petrochemical, fatta di cantieri in giro per il mondo, a mettere su impianti petroliferi, a rispondere alle chiamate di chi decideva quando partire, dove andare, paradossalmente anche quando fare rientro a casa, per un meritato periodo di riposo dopo turni estenuuanti anche di 12 o 14 ore al giorno, per rivedere i figli lasciati piccoli e che erano cresciuti, per godersi la gioia della famiglia. Giovanni si era sposato con una ragazza di Milazzo, Pina Parisi, che viveva nelle Palazzine, alle spalle del Mulino; e il loro sogno d’amore, coronato con la nascita di tre figlie femmine, Francesca, Grazia e Loredana, e di un maschio, Biagio, era durato 51 anni! Una famiglia esemplare, quella di Giovanni e di Pina, ed il tempo lunghissimo passato assieme ha avuto una simpatica appendice, lo scorso anno, in occasione della festa di S. Rocco, con la consegna di un attestato(nella foto) sul quale era scritta quella frase pronunciata all’atto del matrimonio, “…e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e della malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”, e sigillato dalla dedica riferita ai coniugi, “testimoni di un impegno che dura nel tempo, con l’augurio che il lungo viaggio possa ancora continuare e la vostra unione essere un esempio per le generazioni future”.

Il viaggio purtroppo è continuato solo per un anno ancora: oggi Giovanni è andato via, e Pina rivedrà nei ricordi, nelle foto, nei figli e nei nipoti quell’albero piantato più di mezzo secolo fa. Un rapporto solidissimo, esemplare, condotto educando e trasmettendo ai figli educazione, rispetto, amore, e tanti altri sentimenti che onorano quei due genitori, quei due giovani che avevano iniziato un percorso assieme, messo a dura prova da un drammatico incidente nel posto di lavoro, ma proseguito, grazie a Dio, sui binari della normalità, fra gioie, dolori, sacrifici, soddisfazioni, sorrisi, lacrime… Giovanni è andato via. E’ un altro amico che parte in questo anno che non vediamo l’ora di cancellare, che ha strappato fin troppe vite, che ha portato via tanti amici!

Giovanni era un amico. Sincero, affettuoso, come pochi… che ricorderò sempre e porterò nel cuore. A lui mi hanno legato i primi tempi del mio lavoro, e quei ricordi sono incancellabili!

Ciao Giovanni… penserò che tu sia partito per una trasferta, in un cantiere dove si trovano altri amici, altri colleghi, per un lavoro che non tutti sanno portare a termine! Salutali tutti… 

L’estremo saluto a Giovanni FINOCCHIARO verrà dato giovedì 17 dicembre, alle 14.30, nella chiesa del Sacro Cuore di Milazzo.      

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