Home / Un saluto agli amici... / ADDIO A NINA BERTE’ VEDOVA CARAVELLO, DONNA D’ALTRI TEMPI!

ADDIO A NINA BERTE’ VEDOVA CARAVELLO, DONNA D’ALTRI TEMPI!

I FUNERALI SI TERRANNO OGGI MARTEDI’ 12 AL DUOMO DI MILAZZO, ALLE 15.30.

SI E’ ADDORMENTATA PER SEMPRE, dopo una vita interamente dedicata alla famiglia, la signora ANTONINA BERTE’ vedova CARAVELLO, Nina per chi la conosceva e le voleva bene.

Madre di tre figli, Stefano, Matteo e Salvatore, cresciuti ed educati al rispetto ed all’amicizia, la signora Nina era conosciuta dai ragazzi della scuola Elementare PIAGGIA, quella del centro, perchè la sua bottega di generi alimentari era il loro punto di riferimento: e lei gestiva assieme al marito quel negozio che forniva a centinaia, a migliaia di piccoli avventori il panino imbottito, la merendina, la bottiglietta d’acqua minerale, la barretta di cioccolato, le caramelle. Era popolarissima, lei e l’altra signora che alcuni metri più in là aveva una cartoleria ed era visitata dai bambini e dai loro genitori, per il quaderno, la penna, i colori, l’album da disegno, le figurine Panini che in quegli anni costituivano la tappa fissa quotidiana.

Poi la realizzazione di Piazza Duomo, la strada che viene inesorabilmente chiusa al traffico, la circolazione che subisce un brusco cambiamento, ed il crollo delle vendite.

E’ la realtà quella che sto raccontando, sfido chiunque a dimostrare il contrario, e quelle due donne vedono diminuire giorno dopo giorno i clienti. Gli affari non sono più quelli di un tempo, le spese non possono essere sostenute, ma neanche i titolari se la sentono di andare avanti. Le loro attività, al servizio dei piccoli clienti, svaniscono nel giro di pochi mesi: per la signora Nina arriva la chiusura del locale, ma non le mancano gli impegni giornalieri. I tre figli sono diventati grandi, hanno sposato tre brave ragazze, Marina, Margherita, Lella, mettendo al mondo dei figli. La signora Nina ha nuovi impegni, come nonna… anche se gli anni passano, inesorabili, e gli acciacchi della vecchiaia si fanno sentire. Una vita dedicata al lavoro, alla campagna da giovane, al commercio successivamente, nella sua “seconda giovinezza”, è lo splendido esempio che ha lasciato come testamento, adesso che è andata via per sempre! E’ andata lontano, per ricongiungersi al suo sposo che l’aspettava ma non le metteva premura… sapeva che sarebbe arrivata, quando Dio l’avrebbe stabilito. Ora la signora Nina è lassù, fra tanti angioletti, che le ricorderanno quei bambini, centinaia, migliaia, che affollavano il suo negozio di via Cumbo Borgia, davanti alla scuola elementare del centro, e anche se non chiederanno il panino con la mortadella, l’ovetto Kinder, le gomme da masticare… per lei è lo stesso… Li guarderà sorridendo, contenta di vederli attorno e farle festa…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.