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ADDIO AL SIGNOR PICCIOLO, UNO DEI NOSTRI PRIMI ASSIDUI LETTORI

SI E’ SPENTO IERI SERA, STRONCATO DALLA LEUCEMIA… I FUNERALI DOMANI ALLE 15.30 NELLA CHIESA DI SAN MARCO, A MILAZZO…

La leucemia, questa volta, ha fatto un’altra vittima. E noi conoscevamo bene questo amico che ci lascia a pochi giorni dalla Pasqua. Salvatore Picciolo, assiduo frequentatore, uno dei pochissimi fra i milazzesi, delle sedute del consiglio comunale cittadino. Lui e la moglie, costantemente, sera per sera, per seguire interventi, dichiarazioni di voto, proposte, con quella passione che tutti i cittadini dovrebbero avere, con voce critica se è il caso, ma mai stando rintanati nelle retrovie o assenti dalla vita politica o amministrativa della propria città. 

Salvatore Picciolo se n’è andato in silenzio, come era vissuto. Persona conosciutissima e stimata, specie nella zona di residenza, nella frazione di San Marco, lascia la moglie, Enza Italiano, due figli, Francesca e Matteo, quest’ultimo sposato con Santina, figlia del nostro amico Mimmo Sgrò, una nipotina, Alessia. E lascia anche un grande vuoto, che noi percepiamo perchè a lui ci legavano… le nostre origini giornalistiche! Era in aula, come sempre, la sera in cui, a sorpresa, fece la sua irruzione fra i banchi di maggioranza ed opposizione il primo numero di TERMINAL. Novembre 2008, quasi dieci anni fa… sembra solo ieri. Otto pagine lette con attenzione, e le richieste alla nostra direttrice dell’epoca, colei che volle, fortissimamente, condividere la nostra esperienza giornalistica senza padroni, animati da quello spirito di libertà che ancora oggi ci accompagna. Ad Alessandra pervenivano richieste di affrontare con più incisività i problemi della Piana, notizie sulle successive uscite, argomenti che avrebbero potuto essere trattati. E noi cercavamo di essere sempre puntuali nell’accontentarlo, lui e i nostri lettori… 

Mancherà una presenza costante in consiglio comunale. Lì, fra i banchi del pubblico che Salvatore Picciolo e moglie occupavano… Non ce l’ha fatta, dopo una lotta serrata… è andato via. Per sempre… Ci mancherà. 

La sua assenza meriterebbe anche un minuto di raccoglimento, come segno di rispetto per un partecipante attento e sensibile, nel corso della prossima convocazione! Noi lo ricordiamo in questo nostro ultimo saluto, accompagnandolo con le nostre preghiere, e raccomandandogli di vegliare sempre sui suoi cari…  

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