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ADDIO ANCHE ALLA SIGNORA GIACOBELLO…

GIACOBELLO“ELLA NON E’ MORTA, E’ ASSENTE. DIMORA PRIMA DI NOI NELLA LUCE DI DIO”

E’ andata via anche lei, dunque. La signora Giacobello era la mamma di Anna, di Antonella, di Maria Grazia Ilacqua. La ricordiamo in quel suo negozio di Piazza Mazzini, il giorno dell’inaugurazione e negli anni successivi. Un  negozio elegante e strutturato secondo nuovi criteri per Milazzo. Quella sera mi invitò ad entrare e a assaggiare qualcosa un vecchio amico, il sig. Ilacqua, con il quale avevo intrecciato un rapporto affettuoso e cordiale fin dagli anni del Liceo; lui aveva il compito di portare a Milazzo, con la sua auto, gli alunni che venivano dai comuni vicini; io quello di informarlo, spesso, che il giorno dopo ci sarebbe stata una delle nostre solite “vacanze” per un motivo qualsiasi, il primo che potesse permetterci di non fare lezione: e quindi lo rassicuravo anzitempo con un “Sig. Ilacqua, inutile che venga domani. Non ce ne sarà scuola!”. Una spavalderia che appartiene a tempi ormai lontani… Il negozio lo gestiva la moglie, la signora Giacobello, che conobbi proprio quella sera. Conobbi anche le loro tre figlie, giovanissime, che sarebbero state amiche nella vita di tutti i giorni, e che crescendo avrebbero conosciuto i loro sposi, i nostri cari amici Meluccio Salmeri, Carmelo La Malfa, Mimmo Spoto. Partì per sempre, se non ricordo male a luglio del 1978, il sig. Ilacqua, lasciando senza una guida quella signora con le ragazze. Lei, donna coraggiosa ed energica, era rimasta sola; ma non ha fatto mancare nulla alle sue figliole, sostituendosi al suo caro sposo e rivolgendosi a lui, giorno dopo giorno, nelle sue preghiere, per non farle venir meno la forza necessaria per accudirle, aiutarle, condurle all’altare, vederle madri, vedersi lei stessa nonna felice. Da allora sono passati quasi 40 anni, vissuti sempre cristianamente… Fino a quando nel suo ultimo colloquio, in quella sua ultima preghiera, ha chiesto al marito di accoglierla lassù, per vivere assieme, recuperando quel lungo tempo perduto. Non ha deciso lui, il signor Ilacqua, ma ha chiesto a chi stabilisce quando è il momento, quando arriva l’ora. E così il consenso è arrivato, accolto dalle lacrime di chi vede la madre, la suocera, la sposa, l’amica andare via per sempre. E allora, come se fosse stata ispirata, ecco la frase che apre le porte alla speranza, poichè immensa è la fede di chi ha visto partire per l’ultimo viaggio la loro mamma… Una frase che condividiamo perchè sapere che chi abbiamo amato e che continueremo ad amare è lassù, al cospetto di Colui che accoglie fra le Sue braccia misericordiose e perdona, è una rassegnazione che dà gioia, e varrà per ognuno di noi, al momento dell’ultimo saluto alle persone care. “ELLA NON E’ MORTA, E’ ASSENTE. DIMORA PRIMA DI NOI NELLA LUCE DI DIO”. Addio, signora Giacobello. Mi abbracci forte suo marito… Gli dica che anche io sono cresciuto, che lo ricordo sempre con affetto, e non sono più quel ragazzaccio che davanti al Liceo mostrava il suo carattere esuberante e spavaldo… 

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