Home / Di tutto un pò / ADOTTARE IL VERDE IN UNA CITTA’ CHE NON HA RISPETTO DI NIENTE? E’ DISEDUCATIVO!
Italpane

ADOTTARE IL VERDE IN UNA CITTA’ CHE NON HA RISPETTO DI NIENTE? E’ DISEDUCATIVO!

LA NOSTRA PROPOSTA DI ADOTTARE PIAZZA NASTASI TROVA SUBITO CHI CI APRE GLI OCCHI! ECCO LA LETTERA – COMMENTO DI PAOLO, IL QUALE LE COSE NON LE MANDA A DIRE!

Carissima Redazione, per una volta, sono contrario all’idea da Voi proposta. Questa moda dell’adozione di un angolo della città, soprattutto dalle nostre parti, potrebbe avere risvolti poco simpatici. Intanto il comune, che tanto sembra latitare nella gestione semplice del suo mandato, che fa? Continuiamo a rimanere come tanti fessi nel limbo dell’ignoranza acquisita. Siamo in bancarotta, non lo siamo, ci stiamo entrando, ci entreremo…..? Possibile che nessuno abbia le palle, almeno quelle politiche, di dire: il comune è fallito. I commissari son venuti appositamente per l’amministrazione semplice e tutto si risolverà con la procedura di legge. Ma, visto che siamo a Milazzo, nessuno parla e nessuno racconta. Piazza Nastasi è uno dei tanti luoghi andati a pu….ne, per incuria, inciviltà e mancanza di un piano, minimo, di sicurezza e decoro. Chi dovrebbe adottarlo? Qui non sentono l’autorità costituita, figurarsi dei privati che si accollerebbero gli oneri, tutti, ed onori, pochi e silenziosi, dell’impegno. Pulire e mantenere il decoro. Sembra cosa facile a Milazzo. Ci son persone che gettano cartacce a terra, li riprendi e si girano incazzatissimi perché non sei nessuno e “io faccio come minchia mi pare!” Questa è la nostra città. D’altra parte in capo all’amministrazione, di solito, si manda chi ci può rappresentare, e se i cittadini, tanti, ma non tutti, son cosi, fatevi due ragionamenti conseguenti, sulla città e i suoi rappresentanti. Le tasse in città sono altissime, rispetto al beneficio ottenuto, e sollevare l’amministrazione da un onere pagato, lo trovo diseducativo civicamente. Una città è fatta di persone, e sarebbe cosa buona e giusta, che tutti si lavorasse verso il bene comune. Ma non lo vedo. Siamo arrivisti ed incazzosi, e certe “delicatezze sociali”, come l’adottare un’aiuola o un giardino, lasciano il tempo che trova. Mi spiace che tanto amore per la propria città, si debba scontrare con l’assuefazione al disordine ed al caos; mi spiace che tante teste e braccia, pronte a spendersi per la propria terra, debbano sbattere contro il nulla amministrativo e civico. Questa cosa la trovo giusta nel mio profondo, ma vivendo la città, mi trovo assolutamente contrario ad una azione del genere. Probabilmente mi attirerò le ire di qualcuno…..pazienza, me ne farò una ragione. Grazie, come sempre, per l’ospitalità

Rispondi