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ALBUM DEI RICORDI: CICCIO BARTUCCIO E I SUOI GO KART…

TANTE FOTO, SCATTATE PARECCHI ANNI FA. Mi chiederete quanto, ma non lo ricordo nemmeno io. Probabilmente cinquant’anni, ma potrebbero essere anche di più… Qualcuna magari è più recente, ma bisogna vedere cosa si intende per recente… Anzi, una recente c’è: quella dei suoi primi 80 anni, in una posa che ci sfuggiva…

E’ CICCIO BARTUCCIO, una vita passata a costruire go kart. Era una passione la sua, che lo coinvolgeva al punto da stimolarlo ed invitarlo a competere, a misurarsi con altri piloti appassionati dell’epoca.

Un pioniere potrei definirlo… Un pioniere che ha scritto tante pagine di storia in una Milazzo che amava questo sport che si praticava addirittura sul lungomare Garibaldi, durante la festa del Santo Patrono, o a piazza San Papino, quando bastavano solo delle balle di paglia per recintare il circuito e offrire qualcosa di diverso, di alternativo, per coraggiosi, per appassionati, ma anche per giovani irresponsabili. Così erano definiti: irresponsabili. Intanto perchè praticavano uno sport che non dava sicurezza in caso di un incidente; vulnerabili, su quelle macchinette che avrebbero potuto effettuare un testa-coda con facilità, basta abbordare male una curva. Ma soprattutto coraggiosi, perchè i loro nervi saldi e la concentrazione li proteggevano mentre inanellavano giri su giri, sfrecciavano rombando, si rimettevano in gioco dopo le sbandate e riprendevano velocità per dimostrare di essere forti. Erano i campioni di ieri, quelli che si sfidavano seduti su un telaio realizzato in officina, sul quale veniva montato un motore, quattro ruote, un volante, un sedile… Tutto frutto di passione e grazie alla conoscenza dei pezzi da montare: quale aerodinamica, quali regole, quali calcoli sofisticati di ingegneri meccanici… il loro rapporto con i motori non aveva nulla da spartire con studi successivi che avrebbero condizionato ogni momento della gara, sfruttando ogni minimo dettaglio. Il piede sul freno permetteva di conoscere la condizione delle gomme, quello sull’acceleratore il rendimento del motore che non doveva, non poteva tradire chi aveva puntato sul suo fedele alleato! 

Altri tempi. E se non fosse stato per quei coraggiosi di ieri, non avremmo conosciuto questo sport.

Ciccio Bartuccio è uno di quegli eroi. Ci stupisce apprendere che ha ottant’anni, ma la foto denuncia chiaramente che il tempo è passato anche per lui. Magari si tratta di una foto non recente… ed allora di anni ne dovrebbe avere qualcuno in più. Ma fermiamoci qui: pensiamolo ancora giovane, in quella sua officina di Via Umberto I, prima della nascita delle grandi officine con marchi prestigiosi da assistere e tutelare. Per lui un motore valeva un altro: le sue mani esperte lo smontavano, lo ripulivano, lo rimontavano. Movimenti e gesti quotidiani che affinava giorno dopo giorno, per prendere confidenza, per scoprire i malesseri, per fare la diagnosi. Per restituire vigore e competitività! Da quanti anni non lo incontriamo a Milazzo? Parecchi, purtroppo. E ci farebbe piacere rivederlo, fermarci con lui, scambiare quattro chiacchiere, farci raccontare imprese che oggi ci sfuggono ma possiamo riviverle vedendolo su quelle foto rubate e pubblicate… Sappiamo che abita a Cattafi… solo questo. Ma sappiamo anche che da parte nostra si farà di tutto per conferirgli un premio, per la sua prestigiosa carriera, per il suo coraggio, per aver fatto sognare i suoi sostenitori… E sarebbe giusto che nella prossima gara  di kart che si terrà a Milazzo (perchè si terrà, di questo ne siamo certi) l’organizzazione possa conferirgli un premio, semplice ma sincero. Con una dicitura anch’essa semplice ma sincera: A CICCIO BARTUCCIO, UNO DEI PIONIERI DI QUESTO SPORT, RICONOSCENTI… 

Noi da parte nostra lo faremo. E’ il minimo che si possa fare per i nostri eroi!  


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