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ALISCAFI, SE LA CORSA VIENE CANCELLATA LA COLPA E’ DEI PASSEGGERI?

ECCO IL RESOCONTO DETTAGLIATO DI QUANTO AVVENUTO A STROMBOLI, LO SCORSO 10 AGOSTO. LA PERSONA, DOPO AVER SPEDITO LETTERA DI PROTESTA ALLA COMPAGNIA, NON HA RICEVUTO ALCUNA RISPOSTA. QUINDI HA PENSATO BENISSIMO DI RIVOLGERSI A NOI. CHE NON CI MERAVIGLIAMO… NON E’ LA PRIMA VOLTA, NON SARA’ NEMMENO L’ULTIMA, MA OCCORREREBBE MAGGIORE PROFESSIONALITA’ SPECIALMENTE NELLE BIGLIETTERIE! 

Questa è l’esperienza con la compagnia di aliscafi che vorrei facesse un poco di rumore. Io farò comunque il mio percorso. Giorno 10 Agosto, io e la mia famiglia (tra cui due bambini) avevamo il rientro da Stromboli con l’ultimo aliscafo per Milazzo delle h 17.55, prenotato (con check in già fatto) qualche settimana prima presso l’ufficio di Milazzo al quale era stato rilasciato un recapito telefonico. Alle h 17.20 del giorno della partenza siamo arrivati al porto di Stromboli, e vedendo l’aliscafo della corsa precedente la nostra in fase di boarding con un centinaio di persone, abbiamo deciso di aspettare al chiosco del molo per evitare di stare sotto il sole in mezzo alla folla. Ci saremmo poi recati sul molo, di fronte a noi, alla partenza dell’aliscafo precedente al nostro, avvenuta alle h 17.45 anzichè alla 17.25 è partito (quell’aliscafo avrebbe fatto le varie fermate a tutte le isole).

Ci siamo quindi avvicinati al molo in attesa del nostro aliscafo; ma dopo circa 30/40 minuti non se ne vedeva l’ombra, né dell”aliscafo, né del personale. Per avere precise informazioni, ci siamo recati in biglietteria, preoccupati perchè nel frattempo si era sparsa la voce che il nostro aliscafo aveva avuto un’avaria e che probabilmente era stato soppresso. La conferma l’ho avuta quando sono arrivata in biglietteria: aliscafo soppresso, ma se avevo perso la corsa “la colpa era mia” perché io dovevo stare sul molo 45 minuti prima della partenza, aggiungendo anche che “così si fa in aeroporto o in stazione”.

La signora della biglietteria ha aggiunto, con arroganza, che lei era stata sul molo per avvisare i passeggeri di prendere l’aliscafo precedente. E chi non era lì.. sarebbe rimasto a piedi. Ho varie volte ripetuto che la colpa non poteva essere mia se l’aliscafo aveva avuto un’avaria, come spesso succede; ed al suo presuntuoso paragone con l’aeroporto ho fatto notare che non si va al gate 45 minuti prima dell’imbarco. Se un aereo ha un improvviso guasto la compagnia aerea non ha l’arroganza di dare la colpa ai passeggeri ma cerca la soluzione ottimale per evitare disagi ai viaggiatori, e in caso provvede al rimborso dei necessario.

Il personale della biglietteria durante tutta questa conversazione, che comunque mi viene difficile riportare nei dettagli per quanto surreale fosse, ignorava anche la mia urgenza di trovare una soluzione visto che non avremmo avuto un altro aliscafo per Milazzo lo stesso giorno. Dopo mie varie insistenze per sapere quale fosse la soluzione, la signora della biglietteria ha detto che potevamo solo arrivare fino a Messina. Peccato che dopo due ore e mezza di tarantella per questa situazione, avremmo dovuto fare un viaggio della speranza per arrivare a Messina oltre le 22.00 e poi prendere un taxi (treni e pullman non disponibili). Il tutto a spese nostre.. incluso il cambio del biglietto! Ho detto che la cosa era inaccettabile e che avrebbero dovuto trovarci una stanza e rimborsarla. Ho chiamato l’ufficio principale il quale ha confermato la stessa cosa senza mostrare un minimo di customer service. Mi chiedo: perché chiedere il numero di telefono quando si acquistano i biglietti? Perché non contare quanti passeggeri dell’aliscafo soppresso sono riusciti a salire su quello precedente e facilmente capire che ne mancavano altri (non solo noi) e quindi tardare di altri 10 minuti la partenza in modo da aspettare l’orario di quello soppresso? Visto e considerato tra l’altro che mai io ho viaggiato puntuale con un aliscafo della cara compagnia ormai in monopolio. Inoltre, ad aliscafo pieno in ogni ordine di posti, dove hanno messo i tanti passeggeri in più che avrebbero dovuto salire sull’aliscafo soppresso? In piedi? Stipati l’uno sull’altro come i migranti sulle carrette del mare? Ma è possibile che non sia prevista una soluzione per un loro danno? Un rimborso? Una professionalità almeno?? In tutto questo, il disservizio giova al turismo? Gli stranieri nella mia stessa situazione avranno ancora voglia di tornare? Gran bel lavoro! E meno male che operano in regime di monopolio… 

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