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ANCHE A MILAZZO SI MUORE DI INQUINAMENTO, COME IN TUTTA LA VALLE DEL MELA!

DIAMO SPAZIO AL COMUNICATO STAMPA DEL Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela. I NOSTRI COMMENTI LI CONOSCETE GIA’, SIAMO DA SEMPRE CONTRO CHI INQUINA; MA QUANDO SI FA LA GUERRA SOLO A PAROLE, E POI SI BUSSA IN CONTINUAZIONE PER CHIEDERE, ECCO CHE SI CERCA DI CONFONDERE I CITTADINI RIMEDIANDO PESSIME FIGURE. SCRIVO QUESTA PRESENTAZIONE CONDIVIDENDO IN TOTO IL COMUNICATO, POICHE’ ANCHE IO, COME MIGLIAIA DI MIEI CONTERRANEI, SONO PARTITO SEI ANNI FA PER UN VIAGGIO DELLA SPERANZA…  SE A QUALCUNO VENISSE IN MENTE DI CHIEDERE I DATI CERCANDO DI CONFUTARLI… NIENTE PAURA: SONO STATI PUBBLICATI SU TERMINAL!   

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha rivelato che la Raffineria di Milazzo avrebbe violato le prescrizioni A.I.A. che è tenuta a rispettare, e che proprio per tali violazioni gli avrebbe inviato una diffida.  A questo punto ci saremmo aspettati sia dalla stampa, sia dal Sindaco di Milazzo, quale massima autorità sanitaria locale, che cercassero di andare a fondo in questa clamorosa rivelazione, ponendosi domande del tipo “Quali prescrizioni sono state violate? Con quali conseguenze? La magistratura ne è al corrente?”.

Apprendiamo che subito dopo la “rivelazione” il Sindaco Formica ha effettivamente scritto al Ministro Costa, ma non per porgli queste doverose domande, bensì per chiedergli di rettificare un post su facebook (sic!).

In altre parole il Sindaco, anzichè preoccuparsi della salute dei suoi concittadini, ci tiene a precisare che “non c’è e non c’è mai stata” a Milazzo, bensì solo a Pace del Mela, distante ben 1 km (!) dai confini comunali milazzesi. Come se i malati e i rischi di patologie tumorali siano solo a Pace del Mela e non anche a Milazzo. Come se gli aumentati rischi sanitari riscontrati in vari studi (metalli nelle urine, alterazioni gonadiche, acromegalia, tumori del SNC, malattie respiratorie, malattie psichiatriche, mortalità perinatale, nati pretermine, malformazioni congenite, ecc..) siano solo a Pace del Mela e non in tutta la valle del Mela, Milazzo compresa.

Certamente compito del Sindaco è anche curare l’immagine del proprio comune, che possiede senza dubbio delle bellezze e delle ricchezze uniche al mondo. Bellezze che attraggono giustamente sempre più turisti e che potrebbero attrarne molti di più se non fossero deturpate dalla raffineria e dalla centrale elettrica attigua, che, come afferma il Piano Paesaggistico, costituiscono i maggiori fattori di degrado del paesaggio locale, con ricadute negative per l’economia dell’intera provincia.

Per curare l’immagine di Milazzo in maniera più credibile bisogna far si che a Milazzo le industrie pesanti rispettino le regole (e invece pare che non sempre sia così) e soprattutto che queste regole siano sufficienti a garantire la salute dei cittadini (e invece non è così, anche perchè il Sindaco Formica a marzo ha ritirato le “prescrizioni sanitarie” che avrebbero garantito la salute dei cittadini).

Insomma l’atteggiamento del Sindaco somiglia molto a quello di certi politici siciliani che fino a pochi decenni fa negavano l’esistenza della mafia, con la scusa di difendere l’immagine della Sicilia. Ma non è certo nascondendo la testa sotto la sabbia ed evitando di risolvere i problemi che si cura l’immagine di un territorio.

Anche la Gazzetta del Sud preferisce far passare sotto traccia la vera notizia (il mancato rispetto delle prescrizioni A.I.A. da parte della Raffineria), dando invece grande risalto alla polemicuccia da quattro soldi del Sindaco Formica. Anzi la Gazzetta rincara la dose parlando di “gaffe clamorosa” del Ministro. Di clamorosa in questo caso c’è solo la mediocrità di chi costruisce articoloni sul nulla, mentre fa passare sotto traccia le vere notizie.

In una gaffe clamorosa è invece incappata sul serio un’altra importante testata locale, OggiMilazzo, che in un articolo stamane  pretenderebbe di chiarire “tutta la verità” sulla vicenda, affrettandosi ad affermare che l’A.I.A. “c’entra poco”. In altre parole OggiMilazzo vorrebbe smentire che la Raffineria abbia violato alcune prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. In realtà OggiMilazzo non dice affatto tutta la verità, perchè esiste un documento, pubblicato sul portale del Ministero, in cui si evidenzia la violazione di alcune prescrizioni A.I.A. (che siano dell’AIA del 2011 o del 2018 importa poco), rilevate a seguito di una ispezione dell’Ispra nel mese di aprile 2018. Insomma OggiMilazzo, oltre a fare una gaffe, aggiunge ulteriori interrogativi. A che titolo OggiMilazzo pretende di smentire il Ministro dell’Ambiente? Qual è la fonte che l’ha indotta a fare la gaffe, cercando di depistare l’opinione pubblica?

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Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela 

2 commenti

  1. Carissima Redazione, direi che “lo stupore” nel constatare come parte della stampa, ami seguire la corrente, anziché fare giornalismo come insegnavano i vecchi maestri, sia solo tempo perso e bruciore di stomaco assicurato. Potremmo citare esempi ben più “alti e famosi”, come quelli dei Benetton e del Corriere della Sera, dopo la tragedia di Genova; per dimostrare come la stampa, o parte di essa, non sempre sia la paladina o la guardiana che tutti ci aspetteremmo. Questo episodio del sistema politico affaristico milazzese (non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo), mostra solo come ci si possa arrabattare nella giungla cittadina. Sarei rimasto piacevolmente colpito se, il nostro primo cittadino, avesse colto l’occasione per far luce sul contesto, per lo meno ambiguo, sollevato da un ministro della Repubblica (essere pomposi a volte è utile). Che vorrei ricordare, così in maniera molto superficiale, essere un generale dell’arma dei carabinieri con incarichi speciali per la tutela dell’ambiente. Una persona che sta dimostrando come la passione per il proprio lavoro e la competenza, termine ormai sempre meno utilizzato, possano essere il carburante ideale per un lavoro di alta responsabilità.
    La difesa della città di Milazzo, da parte del sindaco, è stata di valore doppio. Da una parte l’orgoglio, condivisibile, per la propria città ma, e qui sorge il problema, lo stesso orgoglio tende a mascherare o coprire alcune lacune che si sono nel frattempo evidenziate. Pensare che l’inquinamento si fermi al confine milazzese (a che altezza poi, prima dell’asse viario, a metà dello stesso, dove?), e che i milazzesi stessi siano protetti per qualche magia, dall’aria inquinata, dalle falde acquifere potenzialmente a rischio e di conseguenza anche il cibo che portiamo in tavola, suona tanto di film di fantascienza, di infimo livello. Invece, pensare di indagare e capire quale fosse il senso del messaggio da parte del ministero, sarebbe stato uno straordinario biglietto da visita che avrebbe mostrato un vero attaccamento alla propria città ed ai propri cittadini. Occasione persa, come tante in questi ultimi anni. Pensare che, nel 2018, le persone si fermino alle notizie che i politici di turno, regalano come verità assoluta, è da ipocriti o incoscienti. La rete, nel bene come nel male, ha accorciato le differenze e chi vuole può informarsi e capire cose altrimenti tenute nascoste. Adesso speriamo solo che la salvaguardia di un territorio diventi la vera priorità. Ho visto troppe persone care andarsene per il guadagno altrui. Non è più tempo di indecisioni, e soprattutto di complicità. Grazie come sempre per la vostra ospitalità. Paolo

  2. Caro sindaco Giovanni Formica si ricordi anni fa ancora prima della morte di mio marito quando dal suo pulpito prelettorale scandiva ad alta voce la vicenda raffineria con promesse e slogan tanto che oggi mi viene una rabbia solo a pensarci e che tristezza sapere quello che ha fatto al ministro Sergio Costa solo per aver confuso una via che non appartiene a Milazzo bensì a Pace del Mela e magari se ne uscirà a dire che non è a causa della raffineria se in quella via si muore bensì a causa dei tralicci della luce… Ha dato più importanza a ció piuttosto che interessarsi alla salute dei suoi cittadini? Giuliana

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