Home / Società / ANCHE SE PRIVATI DEL LORO ABBIGLIAMENTO SPORTIVO, I BAMBINI DI SANTO PIETRO HANNO GIOCATO LO STESSO…

ANCHE SE PRIVATI DEL LORO ABBIGLIAMENTO SPORTIVO, I BAMBINI DI SANTO PIETRO HANNO GIOCATO LO STESSO…

UNA PARTITA DISPUTATA A MESSINA, NEL POMERIGGIO DI IERI; DOPO CHE IL COMUNE AVEVA CHIUSO CON UN NUOVO LUCCHETTO I CANCELLI DELL’IMPIANTO DI SANTO PIETRO, IL CAMPO SPORTIVO INTITOLATO A PIPPO DE GAETANO, meglio noto con il soprannome di Papureddu, eclettico ed estroverso personaggio che per decenni fu promotore di manifestazioni sportive nella Piana. Negli spogliatoi del campo sportivo PIPPO DE GAETANO (sarebbe opportuno chiamare con il loro nome anche le strutture sportive, anzichè continuare con definizioni anonime, che non rendono merito all’amministrazione), c’era anche il materiale dei ragazzi. Impossibile ritirarlo, nonostante ci fosse un incontro, importante per i GIOVANISSIMI UNDER 14 più della partita serale tra la Nazionale azzurra e la Svezia. Le magliette racimolate chissà dove e come, indossate dai piccoli giocatori, sono state integrate da un numero, scritto con un pennarello: tutto risolto, i ragazzi sono scesi in campo, nonostante un diluvio che ha costretto l’arbitro a sospendere l’incontro dopo dieci minuti. Quindi, il rientro a Milazzo, e l’amaro sfogo di uno dei dirigenti che ha coinvolto anche altri amici solidali con lui. Riteniamo, visto che è pubblico, di dare la massima diffusione.

  • A me stasera onestamente mi interessa ben poco della nazionale che non andrà in Russia. Penso più che altro ai miei ragazzi ed a tutti i ragazzi di Milazzo che da oggi pomeriggio non possono più fare sport in questa città, se non dietro un pagamento, che senza dubbio andrà ad incidere sulle famiglie già martoriate dalla crisi che vive questa città.
    Qui non si parla di società sportive che fatturano migliaia di euro,ma di associazioni che si mettono in gioco grazie a volontari come me, per far coltivare un sogno ai giovani di oggi ed allontanarli dai cattivi pensieri.
    In una città priva di spazi sicuri e di alternative, ai pomeriggi al centro commerciale o davanti alla tv, non si riesce a trovare una soluzione che possa andare incontro a tutti. Le società probabilmente troveranno il modo per continuare a vivere, ma avranno perso quando dovranno dire di no a chi vive un disagio economico.
    Siamo anche disponibili a pagare, ma con regole e responsabilità chiare, perche fino ad oggi ce le siamo prese tutte noi e la manutenzione ordinaria e straordinaria è stata tutta a nostro carico.
    Mi scuso con tutte le famiglie a cui dovremmo chiedere di mettere mano al portafogli, e vi giuro che cercheremo di trovare una soluzione che eviti tutto ciò.
    In foto i miei ragazzi dietro al cancello chiuso del comunale di S. Pietro. … Il problema è conoscere le regole…! Le società sono pronte e sobbarcarsi anche questa spesa, ma l’amministrazione metta a norma di legge tutte le strutture per cui richiede un canone non irrisorio e sopratutto ci dica quali servizi offre.. Tu a spese tue sai benissimo quanto costa e quanto impegno ci vuole per portare avanti un progetto sportivo senza alcun riscontro economico. Ma questa è l’Italia, pensiamo ai conti, i servizi ai cittadini lasciamoli perdere, come le perdite d’acqua in via Ciantro ed in via Policastrelli…! Ma sara colpa delle società sportive…. Nel frattempo scopro anche che dal 7 dicembre al 7 gennaio l’atrio del Carmine sarà monopolizzato da una pista di pattinaggio sul ghiaccio, sempre dietro pagamento. Vorremmo sapere quanto pagherà chi gestisce la pista nel centro del palazzo municipale. Meno male che era stato aperto per ridarlo ai cittadini…. Tutto ed il contrario di tutto… Ormai non mi meraviglio più di nulla…

Noi non abbiamo altro da aggiungere. Come sportivi, ci sentiamo coinvolti. Dare la nostra solidarietà servirà a poco. Proprio per questo siamo presi da tanta amarezza, nella quale a pagare sono i più deboli. 

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