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ANCORA SUL FUTURO DEL PORTO DI MILAZZO… MA AI MILAZZESI NON INTERESSA PIU’…

QUELLA CHE ERA UNA FONTE SICURA DI GUADAGNO PER MIGLIAIA DI FAMIGLIE, ADESSO NON INTERESSA PIU’ A NESSUNO DEI MILAZZESI. E ALLORA SI FANNO AVANTI ALTRI, CHE CI STANNO SOTTRAENDO UNA RISORSA ED UN PEZZO DI STORIA. NELLA TOTALE INDIFFERENZA DI CHI SI SENTE “MILAZZESE” DOC! VERGOGNA! 

Non farsi ingannare dai lavori in corso per la recinzione del nostro porto. Sono un atto dovuto da parte del  Ministero dell’ Interno sulla messa in sicurezza di porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, metropolitane ed altre strutture particolarmente appetibili per atti di terrorismo. Sull’esecuzione strutturale della recinzione, noi del comitato “Grande porto” abbiamo già espresso il nostro parere qualche anno fa quando i lavori dovevano ancora iniziare. Purtroppo per il bacino mamertino anche questa stagione estiva sta scorrendo lentamente, senza che nulla accada. Il flusso turistico da e per le Isole Eolie è sempre in costante aumento e il traffico che ne consegue si ripercuote negativamente sulle nostre vie cittadine creando un caos viario che, se la costruenda banchina XX Luglio fosse stata ultimata, sarebbe stato convogliato entro il bacino portuale senza interessare la città. Ancora una volta le promesse fatte dai vertici dell’Autorità portuale sono state disattese e pertanto la banchina tanto desiderata quanto necessaria giace abbandonata e desolatamente vuota, a testimoniare una gestione nettamente fallimentare tanto da indurre i nostri amministratori comunali ad invitare i massimi responsabili dell’Autority a Palazzo dell’ Aquila a fornire chiarimenti in merito, ma ormai era troppo tardi perché l’ingegnere Di Sarcina era già partito per altri lidi, mentre il presidente De Simone era già pronto con le valigie in mano per andare a casa. Fatta questa premessa, occorre andare avanti e pensare alla prossima esperienza che ci aspetta nell’ambito della nuova Autority di Gioia Tauro.

Noi del Comitato Grande porto possiamo vantare di essere stati gli unici a ribadire fin dall’inizio la nostra contrarietà ad ogni accorpamento, favorevoli ad  accettare la condizione di diventare porto regionale spiegandone anche i motivi . Il nostro rappresentante che siederà nel consiglio di amministrazione della nuova Autority, di cui necessariamente faremo parte, dovrà mettere bene in evidenza che da Milazzo arriveranno i maggiori introiti per le casse dell’ente e di conseguenza il nostro porto dovrà godere di una condizione privilegiata per il suo sviluppo, anche perché il nostro bacino portuale è stato lasciato dalle precedenti amministrazioni dell’autorità portuale Messina-Milazzo in una condizione disastrosa. La capacità delle banchine è diminuita perché parte del molo Marullo e del molo Luigi Rizzo è stata data in concessione ai privati, il porto non è stato dragato e per di più lasciato privo di adeguato collegamento viario con il mondo esterno, la forza lavoro della cooperativa portuale Garibaldi è passata dalle iniziali settanta unità alle attuali nove unità. Speriamo che i problemi vengano affrontati e risolti, in ogni caso ci saranno senz’altro dei benefici, anche perché, pur volendo, non si potrà operare peggio di come si è fatto nella passata gestione.

Milazzo, lì 07.07.2017

Com.te  Mario Sciotto

1 Commento

  1. comandante sempre la stessa solfa, ora si pecca di esibizionismo, o protagonismo è giusto scrivere articoli su Milazzo e il suo porto, ma scrivere sempre in salsa piccadilly, fa male e viene il voltastomaco. Cambi lo spartito o la musica sarà sempre la stessa,il suo non è un articolo liberale,ma è un articolo con una grossa dose di odio personale, contro questo e quell’operatore portuale e prima di scrivere si informi con documentazione, o allora sarà una guerra personale tra lei e mister Blandina, tra Lei e l’autorità portuale. Se Lei vuole scrivere un articolo lo faccia a nome di un comitato cittadino, e dei milazzesi, ma non lo faccia a Suo nome personale o allora non scriva comitato del porto, ma solo signor Mario Sciotto

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