Home / Società / ASSE VIARIO, AL BUIO SI RISCHIA LA VITA!
Italpane

ASSE VIARIO, AL BUIO SI RISCHIA LA VITA!

USCITA PARCO OSPEDALEUNICO TRATTO SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO, PURTROPPO, SOLO QUEL VIADOTTO SU VIALE GRAMSCI. MA IL RESTO? PERCORRERE TUTTO L’ASSE VIARIO DI SERA E’ UN PERICOLO!

Definirla l’arteria più pericolosa di Milazzo non è un’esagerazione: lo diciamo per chi la percorre giornalmente e sottovaluta i rischi che ogni tratto comporta. Ne abbiamo parlato diffusamente, abbiamo persino dedicato un viaggio a tappe che, proprio come il Giro d’Italia, merita altre edizioni dopo il successo della prima e per assegnare la maglia rosa! Possibilmente variando la località dalla quale partire e quella alla quale giungere. La sera sono in molti a percorrere l’asse viario. La differenza fra l’estate e l’inverno è l’orario. Alle 17 in pieno inverno è buio, in estate ancora il sole è alto. Succede quindi che chi rientra da Messina, o semplicemente dal centro commerciale, sempre alla stessa ora, ad esempio le 19, si troverà a dover affrontare la strada del ritorno in condizioni differenti: piena luce a luglio, buio fitto a dicembre. Lo stesso avviene se da Milazzo si percorre procedendo verso la SS 113. Ieri sera, rientrando da Messina alle 19.20, ho “toccato” con tutto il mio patema d’animo la difficoltà enorme che si prova a percorrere al buio quella strada che certamente rasenta l’inagibilità. E’ difficilissimo mantenersi in traiettoria in assenza di una striscia, o di qualcosa di luminescente che ti guidi. Eppure si tratta di una strada che ricade nel territorio di Milazzo. Appare ingiustificato che proprio al centro di Milazzo siano state buttate tonnellate di asfalto per il rifacimento del manto stradale, sventrato dopo pochi giorni e vergognosamente riasfaltato suscitando commenti non certo gratificanti nei confronti del Comune che ha autorizzato e consentito lo scempio. Non trova giustificazione invece il fatto che nessuno abbia pensato di asfaltare l’asse viario, con lo stesso tipo di materiale, per rendere più sicura la circolazione. E non ci spieghiamo il motivo per il quale nessuno pensi alle condizioni di efficienza, pulizia, visibilità, sicurezza di quell’arteria che da Piazza XXV Aprile porta verso la SS 113, il centro commerciale, il comune di San Filippo del Mela e tutte le altre direzioni; e che immette a velocità non certo trascurabile rispetto alle condizioni di visibilità, di traffico e della stessa pavimentazione a Milazzo o verso altri punti della città, anche se precariamente segnalati. Abbiamo scritto abbondantemente sull’argomento ma nessuno ascolta. Temevamo che i coni in plastica posti per delimitare l’uscita Parco sarebbero volati via come canne al vento: avevamo ragione! Adesso sono sparpagliati a destra ed a manca, chissà fino a quando! Buona parte dell’incanalamento non incanala più un bel niente. Oltretutto la deviazione con relativa uscita obbligata su viale Gramsci si percepisce solo all’ultimo momento, con il pericolo che ne deriva. Senza considerare che la discesa, quando non rallentata da veicoli fermi allo stop, e la successiva reimmissione sull’asse viario avviene a volte come in Formula 1, quando le auto escono dai box! L’uscita obbligata deve essere presegnalata a debita distanza! Non sarebbe male preavvisare già a Corriolo, o consentire il transito sullo stesso viadotto, tramite un idoneo restringimento di carreggiata che non metta a repentaglio la vita di nessuno! A proposito: sulla corsia opposta c’è il guardrail che costeggia l'”Uscita Ospedale”, ancora massacrato, che non assolve a nessuna funzione di protezione! Qualcuno sta progettando di sistemarlo? O si aspetta che qualcuno precipiti anche lì? 

Rispondi