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ASSE VIARIO PERICOLOSO: INCOMPETENZA AD INTERVENIRE, O COS’ALTRO?

UN COMMENTO CHE DIVENTA ARTICOLO, COME ORMAI FACCIAMO CON IL NOSTRO AMICO PAOLO. IL QUALE SI PONE TANTI INTERROGATIVI, E SI DA’ UNA RISPOSTA CHE DOVREBBE STIMOLARE INTERVENTI RAPIDI PER METTERE IN SICUREZZA QUELLA STRADA, DIVENTATA PERICOLOSISSIMA, SPECIE QUANDO PIOVE.

Carissima Redazione, ho saputo che l’asse viario ci ha regalato l’ennesimo incidente. Per fortuna non è stato mortale, ma ha perpetuato la tradizione, che classifica questo tratto di strada come pericolosissimo. Ora capire di chi sia la colpa e in che percentuale è sempre complicato ma un paio di domandine, sarebbe logico porsele. Il fondo stradale è realmente a norma? Appena piove, o sale l’umidità, sembra che diventi scivoloso come un sapone bagnato. La manutenzione a chi tocca e con quale tempistica? Possibile che la pulizia profonda venga effettuata ogni morte di papa (papa Francesco non me ne voglia), e soprattutto male? In tanti anni che la percorro non ho mai visto pulire il tratto di divisione dei jersey, cosa che altrove, vedo fare spesso; l’erbaccia che cresce a ritmo sostenuto, grazie al nostro clima splendido, ai residui chimici della zona industriale ed alla spazzatura che spesso e volentieri il cretino di turno abbandona ovunque, non potrebbe essere debellata da qualche esperto della zona? Abbiamo tanti vivai che un sistema si dovrebbe trovare con facilità. Percorrendola spesso poi, trovo, con una certa frequenza, piloti che si cimentano nel tratto stradale a velocità esagerate. Una serie di dossi che rallentino il tutto ed un paio di autovelox, piazzati ad altezza non raggiungibile da spray, non sarebbero un deterrente utile? Mi rendo conto che un comune commissariato e con le casse vuote, non abbia la capacità di affrontare problemi del genere, ma aspettiamo il morto o la tragedia? Se uno non è in grado di affrontare questi problemi di manutenzione ordinaria, credo che dovrebbe farsi un esame di coscienza e prendere atto dell’incapacità di operare per il bene comune, quindi andarsene. Quando assisti a lavori di rifacimento stradale in città, poi rovinati da interventi postumi nello spazio di pochi giorni, pensi che qualche problema di coordinamento organizzativo ci sia; sempre che non sia incapacità. Sorge il dubbio che ci sia alla base un desiderio nascosto di tenerci tutti sotto schiaffo. E, metterci sul piatto dei servizi resi dall’amministrazione, lo stretto necessario, tanto da sentirci soddisfatti con il minimo sindacale. Non vorrei, da malpensante, immaginarmi un simile scenario, sarebbe da vergognarsene. Se invece si tratta di incompetenza, allora sarebbe più semplice prenderne atto, e comportarsi di conseguenza. Milazzo andrebbe rifondata nei comportamenti e in mille regole acquisite, che non vanno bene. Trovare qualcuno che catalizzi tutto questo e ne abbia le capacità conseguenti, deve essere la sfida immediata. In attesa del miracolo, ringrazio la Redazione per lo spazio accordatomi.

Paolo.

RISPOSTA: Una precisazione, Paolo. La pioggia ha la sola colpa di depositare sull’asfalto sostanze volatili disperse in atmosfera. Solo allora il manto stradale diventa viscido… Che tipo di sostanze vengono giù con la pioggia? Ma soprattutto, chi le manda in atmosfera? Questa è una domanda alla quale occorrerebbe dare una risposta immediata. Si tratta forse delle stesso sostanze che respiriamo, che entrano nel nostro organismo… che ci regalano i tumori? 

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