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ATMOSFERA NATALIZIA: LA LEGGENDA DI SANTA CLAUS

san-nicola-di-bariOggi, 6 dicembre, si festeggia Santa Claus che la tradizione fa risalire alla leggenda di San Nicola di Bari divenuto protettore dei bambini dopo averne riportati in vita cinque barbaramente uccisi da un oste. La tradizione di Santa Claus, alias Babbo Natale, è presente in quasi tutta Europa e Stati Uniti.

La leggenda di Santa Claus   da www.bambinopoli.it

di Sabrina Musani

Che lo si chiami Babbo Natale, Santa Claus o Ded Moroz (Nonno Gelo in russo), la storia del vecchietto vestito di rosso che a Natale riempie i bimbi di giochi e regali, è legata alla tradizione di San Nicola di Bari, vescovo cristiano della città di Myra nel IV secolo, divenuto, poi, santo, patrono della Russia, della Grecia, della Lorena, della città di Amsterdam….
La leggenda narra che costui avesse ritrovato e riportato in vita cinque fanciulli barbaramente uccisi da un oste e che per questo fosse diventato patrono e protettore dei bambini. La storia, piegata alle esigenze locali, è all’origine di tutte le tradizioni legate al mito e al culto di Babbo Natale.babbo-natale

La figura di Santa Claus nasce su immagine di Sinterklaas, personaggio olandese derivato da San Nicola e chiamato anche Sint Nicolaas, unita all’immagine del portatore di doni, presente in diverse zone d’Europa (per esempio in Germania dove, nel periodo del solstizio invernale, durante l’annuale battuta di caccia del dio Odino, i bambini erano soliti lasciare i loro stivali accanto alla finestra ripieni di cibarie per sfamare i cavalli dei cacciatori in cambio di doni. Oppure in Islanda, dove 13 piccoli folletti, due settimane prima di Natale, lasciano le loro grotte e distribuiscono regali ai bimbi buoni facendoglieli trovare nelle scarpe lasciate sotto alle finestre) .
Sinterklaas indossa abiti simili a quelli indossati dal vescovo di Myra – una mitra rossa con una croce dorata -, si appoggia a un pastorale, cavalca un cavallo bianco che vola sui tetti e i suoi aiutanti si calano dai comignoli per lasciare i doni nelle scarpe dei bambini buoni.

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