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AUMENTANO GLI INCIDENTI STRADALI. DI CHI E’ LA COLPA?

strisce pedonaliA POCHI INTERESSERA’ LEGGERE QUESTE NOSTRE CONSIDERAZIONI. EPPURE L’USO SCONSIDERATO DEI CELLULARI ALLA GUIDA PROVOCA DISTRAZIONE: E CON LA DISTRAZIONE ARRIVANO ANCHE I MORTI. MA PERCHE’ NON SI VUOLE CONTRASTARE QUESTO ABUSO? E’ MEGLIO PIANGERE LE VITTIME O ELEVARE UNA CONTRAVVENZIONE? CI AUGURIAMO CHE LEGGENDO QUESTA PAGINA, QUALCUNO POSSA CAMBIARE I PROPRI COMPORTAMENTI…

Adesso anche le foto mentre si sta guidando, immortalando il contachilometri, e il successivo messaggio! Poi lo schianto, e la morte immediata! Ma ancora non abbiamo visto niente! Però vengono diffusi i dati che sembrano quelli di un bombardamento su una delle città del Medio Oriente.

I morti sono per lo più giovani, e a tradirli è la loro incoscienza alla guida: l’alta velocità, la spavalderia, l’esibizionismo, lo stato di ebrezza, l’assunzione di droghe. Molto più semplicemente l’uso del cellulare, l’assenza di cinture di sicurezza, e la consapevolezza che a loro non verrà fatta mai una multa! Succede anche in questa città, come in molte altre del Sud, che non vengono prese contromisure nei confronti di chi circola con il cellulare attaccato all’orecchio e mette a repentaglio la propria vita, oltre che quella degli altri. Non vengono colpiti e severamente redarguiti quelli che portano i bambini sulle gambe, mentre stanno guidando, senza pensare che una improvvisa frenata può sfondare loro la cassa toracica e provocare la morte immediata! In questa terra, nella quale si urla contro la mafia e la corruzione, i comportamenti sono mafiosi. Nessuno vede, anche se è suo compito prevenire o reprimere; nessuno si accorge di nulla, anche se il fatto accade sotto il suo naso. Nessuno sa niente, per non inimicarsi il figlio di Tizio o il nipote di Caio! Ci vorrebbe poco, per salvare delle vite umane, ma meglio soprassedere, girarsi dall’altro lato, indugiare con l’auto senza disco orario per evitare di chiedere i documenti a chi sta trasgredendo le regole, guidando con il cellulare e senza cinture, autorizzando quest’ultimo ad acquisire una mentalità arrogante, lasciandolo libero di provocare, presto o tardi, un incidente, o destinandolo ad essere lui stesso la prossima vittima!

E intanto piangiamo e continuiamo a piangere giovani vite spezzate: cosa importa, in fin dei conti, se uno muore? Potrà mai dormire sonni tranquilli chi è pagato per fare il proprio dovere e non lo fa? Potrà essere in pace con la sua coscienza, sapendo che il giovane, l’uomo, la donna che sta guidando con il cellulare, potrà essere la causa di un incidente? O che potrà mettere sotto il pedone che passa sulle strisce, la donna con il passeggino che deve scendere dal marciapiede ostruito dalle auto in sosta? Che potrà essere il prossimo pirata della strada, accusato di omicidio stradale, e che scapperà via? E quali comportamenti adotterà costui nei confronto dei propri figli, o degli amici dei figli? Inculcherà in loro il rispetto delle regole o li lascerà al totale libertinaggio? Non staremo a soffermarci sulla correttezza dei suoi comportamenti, o sulla liceità di uno stipendio pagato dai cittadini se non sta facendo il proprio dovere. No! Vogliamo solo richiamare alla responsabilità chiunque indossa una divisa, chi impartisce o meno determinate direttive, chi non ricorda che la legge deve essere osservata, e spetta proprio agli uomini di legge farla osservare. Non si può pensare di agire come padri di famiglia, se si tollerano comportamenti illeciti e si mostra disponibilità nei confronti di chi commette infrazioni. Non sono questi i comportamenti del pater familias, che sia chiaro! Bisognerebbe piuttosto essere leali con se stessi, intervenendo con decisione nei confronti di chi sbaglia, per tutelare chi ha bisogno di imparare anche se si sente grande e sicuro di sè. Solo così si potrà avere il coraggio di guardarsi allo specchio, di sorridere ai propri figli; non potrà farlo chi agisce sapendo di essere complice di atti illeciti, dai quali potrebbe derivare anche la morte di altre persone. Purtroppo nessuno pensa a questo: solo al 27!

 

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