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CAMPI ROM ANCHE A MILAZZO? NO, PER ORA SOLO… “CAMPER” ROM!

IL SOLITO PROBLEMA ESTIVO, IN MANCANZA DI UN’AREA RISERVATA AI CAMPERISTI. 

Ce ne sono decine e decine di camper, sparsi su tutto il litorale, da levante a ponente. Nella solita discussione estiva che vede al centro questa forma di turismo che, comunque, dà i suoi frutti e contribuisce ad impinguare le casse di supermercati, bar ed altre attività commerciali, si registrano i cori di dissenso, probabilmente per l’indiscriminata occupazione di ampi spazi a costo zero e per la mancanza di allacci fognari che permettano di svuotare i bagni in dotazione ad ogni mezzo. Sulla riviera di ponente (non siamo testimoni, ci dobbiamo attenere a quanto comunicato dai lettori e spesso pubblicato sui social…) sembrerebbe che prelevino l’acqua dalle docce, e proprio negli scarichi delle docce, se non altrove, riescano a disfarsi del contenuto dei bagni! Nell’attesa che il Comune si decida di istituire un’area comunale (?) come dalle normative vigenti, per accogliere i camperisti, e che la Capitaneria si decida (???) di fissare una volta per tutte le regole per l’occupazione degli spazi demaniali (ricordiamo che nell’area preferita dai camperisti si svolge un mercato settimanale per il quale viene richiesto il versamento di un corrispettivo, impossibile non accorgersi che per diversi mesi nel corso dell’anno ci sono centinaia di persone che soggiornano GRATIS), dobbiamo però occuparci di un altro aspetto inquietante della vicenda. Senza essere scambiati per razzisti (purtroppo ad affrontare certi argomenti si corre anche questo rischio!) ci viene fatto notare, a mezzo foto scattate da un nostro lettore ed accompagnate da note di commento, che a CROCE DI MARE, quella che un tempo era la spiaggia dei milazzesi DOC, per intenderci di Vaccarella, stazionano ormai da tempo dei CAMPER i cui proprietari stanno pian piano diventando proprietari del luogo. L’acqua è fornita gratuitamente dal comune, i servizi igienici non mancano, anche all’aperto, i rifiuti vengono smaltiti nei contenitori, mentre la biancheria o gli indumenti vengono stesi come si faceva un tempo, su fili, al sole! Che si tratti di un tentativo di formare un CAMPO ROM? In genere è così che si comincia, specie quando nessuno vede, nessuno sente, nessuno parla. Poi, quando si interviene, è tardi e si alzano le barricate contro quei tutori dell’ordine che applicano le leggi! State tranquilli, non si tratta di un campo ROM, per il momento solo di CAMPER ROM… Ma qui non siamo razzisti, e siamo certi che quei residenti temporanei non faranno nulla per diventare definitivi. In fin dei conti, anche queste è accoglienza. O no?     

1 Commento

  1. Cara Redazione, quella dei camper in sosta a Croce di mare è un esempio visibilmente calzante. Frequento la spiaggia tutti gli anni, abitandovi vicino, e noto con sempre più frequenza che questi accampamenti di fortuna generano una serie di domande logiche. Premessa, a Milazzo si può fare quello che minchia si vuole, tanto le presenze delle forze dell’ordine è superficiale se non assente. Puoi trovare i vigili alla Sagra della Melanzana, rimbrottati da qualcuno dell’organizzazione che li richiama per pagare l’assaggino che fanno; puoi vederli discutere e rabbonire lo stesso organizzatore sul pagamento, ma di vedere i vigili che arrivano a Croce di mare e informano i francesi, quest’anno vengono da li, che in questo modo non si può fare, nemmeno l’ombra. Siamo il paese di Pulcinella o, se volete, di Peppe Nappa, per restare in ambito regionale. Questi signori occupano il parcheggio in larghezza, stendono le loro cose che lavano e sciacquano nelle docce a pochi metri e che, vorrei ricordare, scarica a terra aperta e non in condotte. Stazionano davanti alle docce e discutono con i bagnanti se qualcuno fa notare che non sono bagni privati ma docce pubbliche per una sciacquata e via. Inutile! Quanto al ritorno economico per il commercio locale, la vedo dura. Potranno andare a cena qualche volta nei ristoranti o nelle pizzerie, comprare qualche cosa, ma solitamente, il camperista, vive le vacanze, portandosi il necessario da casa e lo stretto necessario, comprarlo. Siamo rimasti il popolo servo di sempre. Non abbiamo le palle per alzare la testa e farci rispettare. Secondo noi, non facendo nulla, i turisti che entusiasti di aver fatto vacanze senza nemmeno versare un minimo di 15/20 euro al giorno per la sosta, torneranno a casa e racconteranno mirabilie della città. Niente di più sbagliato: son convinto invece che racconteranno di una città allo sbando e dove, se fai finta di nulla, sosti senza sborsare un centesimo e puoi buttare i tuoi liquami nelle caditoie.

    P.s. Le caditoie bisognerebbe spiegare ai milazzesi a cosa servono. Spesso e volentieri, privati e commercianti li vedi intenti a spazzare la strada da mozziconi, cartacce e bottiglie direttamente negli scarichi delle caditoie. Passate in via San Giacomo, proprio nel salotto buono (o nel cesso?) della città, e buttate un occhio dentro. Troverete di tutto e di più. Lamentiamoci poi, alla prossima “bomba d’acqua”, delle strade allagate. Ipocriti ignorantoni!

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