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CATIA MELLINA, IN VIAGGIO VERSO PAPA’…

catia-mellinaUNA NOTIZIA CHE GIUNGE IMPROVVISA E CI RATTRISTA. LO SCORSO FEBBRAIO AVEVAMO SALUTATO IL CARO AMICO UMBERTO…

Un sorriso radioso, quello di Umberto. Non lo era meno quello di Catia, che sempre sorridente, scegliendo forse il periodo più bello dell’anno, ha voluto sollevarsi lieve per acquistare una nuova dimensione, per l’eternità.

E aggirandosi nello spazio ancora sfavillante delle luci della cometa che conduceva, così come avviene da oltre duemila anni, i pastori alla grotta dove è nato il Bambino Gesù, ha chiesto a uno degli angeli che intonavano inni e cori dove quale fosse la strada per riabbracciare il suo papà, Umberto…

Increduli, gli angeli si sono consultati per vedere se era in loro potere indicare una via celeste… 

Devo andare da papà“, ha insistito Catia. “Mi sta aspettando…

Un curioso giro di domande, mentre lei, quasi spazientita per il ritardo che stava accumulando, non sapeva a chi rivolgersi per accelerare il suo viaggio. “Vi prego, devo andare da papà… Vi dico che mi aspetta, non posso farlo aspettare. So che ha bisogno di me…

Fin quando un angelo, il più bello fra quelli ai quali aveva chiesto di aiutarla, ha compreso chi fosse quella ragazza che cercava il suo papà…E facendosi largo, e prendendola per mano, l’ha accompagnata…

E in quella notte che si faceva sempre più luminosa, Catia si è rivolta per ringraziarlo… ma…

Papà… ma sei tu… Ti ho trovato!

Ssssttt, non gridare. Lasciati abbracciare forte forte, come quando eri piccolina… Sapevo che saresti arrivata… Laggìù hanno bisogno di noi… Guardali

Ma… stanno piangendo…Perchè?

No, non piangono, è questa luce radiosa che li abbaglia e i loro occhi lacrimano… Non possono vederci subito. Ma sanno che saremo sempre assieme, e noi non li lasceremo soli…

Come vuoi tu, papà… Sarò sempre con te.. Ma tu devi aiutarmi, io non so come si fa a vegliare su di loro…

Imparerai, Catia… ci vuole poco…Imparerai…

Ti voglio bene, papà… E anche a loro, rimasti laggiù, voglio bene… Tantissimo…

 

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