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CERCASI SPAZIO MURALE PER IL CARO ESTINTO

NECROLOGI AFFISSI DOVE CAPITA PRIMA. DAL COMUNE NESSUNA RISPOSTA ALLE RICHIESTE…

charitasNon capisco perché a Milazzo, città nella quale i morti sono di più dei bambini che nascono, non sia stato ancora approntato o approvato un piano per dotare il centro e la periferia di tabelloni fissati su appositi pali, sui quali affiggere i necrologi. C’è una ditta a Milazzo, la CHARITAS, e la conosciamo tutti, che effettua un servizio di onoranze funebri. Chi deve ricorrere ad essa (e tutti, almeno una volta nella nostra vita, ce ne siamo serviti o ce ne serviremo…) sa che oltre al corredo funerario vengono proposti altri servizi essenziali. Tra questi anche la pubblicizzazione dell’evento luttuoso, con foto dell’estinto, e il giorno e l’ora in cui si terranno le esequie. A parte la commemorazione su TERMINAL, che molti conservano perchè il nostro giornale non si limita al solito annuncia da pag. 6 della Gazzetta, da qualche tempo vige anche l’usanza di commemorare il defunto, in occasione di un anniversario. Quindi si tratta di una … informazione che torna utile indistintamente a tutti. Mi chiedo per quale motivo, nel 2015, dobbiamo leggere questi manifesti affissi su un palo in cemento, girando attorno ad esso, o sugli armadi dell’ENEL, su un muro (come accade in via Ettore Celi), su uno steccato, su una lamiera, ma non su un apposito tabellone. Eppure a Milazzo esistono dei tabelloni pubblicitari, che il comune ha pensato di fare posizionare in città, al centro come in periferia. Per quale motivo? Per fare informazione commerciale e garantire a chi ne ha fatto richiesta di mettere da parte gli introiti, in cambio di pochi spiccioli di occupazione suolo pubblico? E prevedere l’installazione di semplici tabelloni, magari affidando la realizzazione alla stessa ditta che espleta il servizio di onoranze funebri, sarebbe tanto difficile? Ne trarrebbe un vantaggio tutta la città. Pali, armadi ENEL, steccati e muri in primo luogo. O non si ravvisa il riscontro economico per l’ente? Penso che il tutto sarebbe inteso come un segno di civiltà. Non solo, ma anche la necessità di fornire Milazzo di un servizio, al pari di tante altre città, anche più piccole, nelle quali non vengono imbrattati né pali, né tanto meno muri o cassette dell’ENEL! So anche che la ditta in questione già in passato aveva fatto proposte per avere degli spazi. Ma mai, dal palazzo comunale, è stato dato riscontro. Né da parte dei funzionari, né da parte degli impiegati, né tanto meno da parte dei politici! Non conosco il motivo, potrei dire per… scaramanzia, ma solo per sorridere dell’inefficienza che gestisce la burocrazia e allontana chi gestisce l’amministrazione dai cittadini! Sì, probabilmente chi avrebbe dovuto rispondere pensava che non ce ne sarebbe stato bisogno, essendo diventati tutti improvvisamente immortali. Grave errore! Facendo i debiti scongiuri… preferisco che il mio nome possa essere letto in orizzontale e non attorno ad un palo! E chi deve dare risposta come preferisce? Inutile che tocchi le parti intime, caro funzionario: anche tu dovrai morire, prima o dopo! Ti piacerebbe essere attaccato ad un palo dell’ENEL?

 

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