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CHISSA’ QUANTI LA PENSANO COME ME…

UN’AMARA RIFLESSIONE, FATTA GIA’ IN PASSATO, MA NON E’ CAMBIATO NULLA: LA CLASSE POLITICA E’ SEMPRE LA STESSA, E L’ODIO E’ L’UNICO SENTIMENTO SUL QUALE FAR LEVA PER GARANTIRE IL POTERE….

E’ solo una considerazione, liberi di condividerla o di respingerla. Ma chi ha tanto interesse a fomentare l’odio in questo Paese? Mi vergogno di essere sportivo se per sport si intende il rissoso dopo partita, se a vincere è una squadra e tutti gli avversari, di qualsiasi squadra purchè non di quella che odiata da tutti ma amata dalla maggioranza degli Italiani, le danno addosso, sorretti da una certa stampa asservita, da ex arbitri ed ex giocatori ora commentatori compiacenti nei confronti di chi li paga per dire quel che vuole il padrone!

Mi vergogno di essere ITALIANO, quando leggo che un viadotto crolla sulle auto in transito causando due vittime, sulle quali, udite udite, viene disposta anche l’autopsia! E chi si difende dai ladri, visto che lo Stato non ne è capace, deve subire, giustamente, l’accusa di omicidio volontario e un processo penale nel quale ci saranno sempre avvocati difensori del malvivente che ne chiederanno l’arresto per lunghi anni!

Mi vergogno di essere MERIDIONALE quando una città come Napoli, che dovrebbe avere il coraggio di contestare lo Stato ed il governo scendendo in piazza e rivivere le eroiche quattro giornate, e che non riesce a combattere la camorra e la delinquenza, contesta Salvini, leader della Lega, sorretta da un Sindaco che proviene dalla Magistratura e per forma mentis dovrebbe essere imparziale!

Mi vergogno  di essere SICILIANO, quando sento che a Palermo un povero sventurato viene dato alle fiamme fra l’indifferenza di una città elevata a capitale della cultura e di una regione che ha i propri rappresentati saldamente imbullonati alle poltrone milionarie!

Ma in che minchia di mondo viviamo???

Rispetto al passato non è cambiato nulla! Sono i corsi e i ricorsi storici: ne sono testimone perchè una situazione analoga l’ho vissuta in prima persona, quando, adolescente e attratto dalla politica estremista, scelsi di stare sulle barricate per cambiare il mondo assieme ai miei coetanei, molti dei quali su opposte barricate! Rimediai solo una emarginazione, colpevole di andare contro il potere di ieri, e fui costretto a lasciare per anni la mia città.

E badate che il potere di ieri non era diverso da quello di oggi: quando si tratta di sopravvivere, sono tutti uniti nell’istigare all’odio!

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