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CI FANNO MANGIARE PORCHERIE, E NOI A DIRE “BUONO”!

OMERTA’ O COS’ALTRO? IL COMMENTO DI PAOLO DIVENTA UN ARTICOLO, E’ GIUSTO CHE LO SIA, PERCHE’ IN QUESTA CITTA’ ASSONNATA E STRAFOTTENTE NON SI TROVA NESSUNO CHE ALZI LA VOCE E PRETENDA DI CONOSCERE CHI DA MESI SPACCIA PER BUONO CIBO AVARIATO, MAGARI FACENDOTI ANCHE LO SCONTO E NON RILASCIANDO LO SCONTRINO FISCALE DOPO CHE HAI PAGATO, E PROFUMATAMENTE… E COME SPESSO ACCADE, PER TUTTE LE COSE IMPORTANTI CHE PUBBLICHIAMO, NON TROVEREMO NESSUNO CHE SI INDIGNERA’ O CHE TROVI IL CORAGGIO DI MORMORARE (PROPRIO COSI’: MORMORARE, ANCHE SOTTOVOCE) IL SUO DISGUSTO PRENDENDO LE DISTANZE DA UNA SOCIETA’ SEMPRE PIU’ CORROTTA E MARCIA… E IN MARCIA PURE NOI, COME GREGGI DI PECORE… 

Carissima Redazione, alla fine abbiamo, per l’ennesima volta, letto di sequestri di prodotti alimentari. La nostra città, che Dio la benedica, non ci fa mancare nulla! Strade sporche e vissute ad ogni ora del giorno e della notte da blatte, topi e scarafaggi; alberi di ulivo che crescono nottetempo, perdite di acqua potabile ad ettolitri, sia a livello piano, come quella di poche ore fa, a cascata, dalla scalinata del borgo; incendi al castello, che lambiscono le costruzioni all’interno della cittadella; e, dulcis in fundo, una amministrazione che assiste a tutto questo, brancolando nel buio e nell’ignoranza delle cose da fare. Ma vorrei tornare a parlare dei sequestri di cibo, o quello che viene spacciato per tale. Mi piacerebbe tanto, sicuro che non avverrà, che i nomi dei corrieri o depositi, e quello dei compratori, vengano affissi alla bacheca comunale e che quindi, le persone sappiano chi cerca di avvelenarci, consciamente o meno, propinandoci cibo avariato. Di truffe e raggiri ne vediamo e subiamo ogni giorno, ma che ci si debba anche intossicare l’anima, oltre che il portafoglio, lo trovo penalmente perseguibile. Milazzo da diversi mesi legge di sequestri, di camion frigorifero che tali non sono. Onestamente non trovo plausibile che tutto passi sotto silenzio, e che nessun nome sia venuto fuori nel frattempo; son certo che, nel chiacchiericcio sotterraneo, tipico del nostro paese, i nomi si sappiano, le cose si conoscano, ma per una sorta di ipocrita “educazione”, tutto venga tenuto come il segreto militare più importante. La salute è la prima cosa, si diceva una volta; e i nostri vecchi, quando tutto era meno sfarzoso e superfluo, sapevano di cosa parlavano. E della nostra salute, in questo pezzetto di terra siciliana, sembra che se ne fottano altamente. Girando per la città, i corrieri che solitamente si occupano delle consegne di cibo si conoscono, e io continuo a vederli girare senza problemi. Sarebbe interessante, oltre che, uso un parolone, onesto, essere messi al corrente. Perché tutti tacciono? Colpa dell’estate e dei suoi impegni serali e notturni che distraggono, più di quanto non faccia la stagione fredda, i nostri amministratori? Ma davvero vogliamo continuare così a stare in silenzio e senza un minimo di orgoglio e coerenza? Più invecchio e meno capisco le persone. Sembra che tutti siano lobotomizzati e non abbiano la forza di reagire. Probabilmente molti fanno come il mio vicino, che si vanta di avere un fornitore di fiducia e che non lo tradirebbe mai: è un mio amico; ama raccontare. E questa è la dimostrazione che dell’idea di cosa comune, di unione, Milazzo non sappia cosa sia. Un grandioso senso egoistico ci pervade. Se succede qualche cosa a qualcuno, la prima cosa che pensi è: è toccata a lui, e non a me. Ormai ci siamo continentalizzati, nel senso peggiore del concetto. Brutta cosa, perdere dignità e coraggio. Avanti così milazzesi, continuate a dormire sonni tranquilli.

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