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Ci lascia anche ENZO OLIVA

SI E’ SPENTO ALL’ETA’ DI 83 ANNI  UNO DEGLI IMPRENDITORI PIU’ PRESTIGIOSI DELLA NOSTRA CITTA’. I FUNERALI SI TERRANNO MARTEDI’ 14 GENNAIO, ALLE 15.30, PRESSO IL DUOMO DI MILAZZO. 

Parlare di OLIVA, come imprenditore, o di Impresa OLIVA, a Milazzo, significa tornare con la memoria ad anni non troppo lontani. Sono quegli anni che hanno caratterizzato uno sviluppo edilizio fatto non solo di unità immobiliari, ma soprattutto di infrastrutture indispensabili per una città cresciuta vertiginosamente fra gli anni 60 e 70, ma ancora priva di tanti servizi essenziali.

Vincenzo OLIVA, affettuosamente Enzo, e il fratello Gioacchino segnarono un’epoca, oggi rimpianta; il loro nome era una garanzia se veniva accostato all’edilizia, allo sport, alla politica. Diedero vita, seguendo le orme del padre, ad un’azienda che era anche sinonimo di occupazione certa per decine e decine di famiglie, e non solo nella città di Milazzo, dove gli Oliva erano nati e cresciuti. Un lavoro svolto puntualmente grazie alla professionalità dell’azienda, al personale occupato, al possesso di mezzi d’opera che in quegli anni solo in pochi, in Italia, possedevano, ad una serie di fattori che la ponevano, giustamente, come leader nel settore dei lavori pubblici. 

Si integravano a vicenda, Enzo e Gioacchino, e non possiamo dire che ci fosse la prevalenza dell’uno sull’altro; semmai potremmo dire che Enzo fosse di carattere più sanguigno, mentre Gioacchino fu sempre più pacato. Fu Enzo ad essere nominato Presidente della S.S. Milazzo, proprio quando si trattava di tirare fuori la principale squadra di calcio cittadina dalla bassa classifica e garantire linfa soprattutto economica, per restituire agli sportivi ed ai tifosi la giustra collocazione fra le formazioni di prestigio. 

Ed anche in politica, e il riferimento viene fatto ad un periodo favorevole per lo sviluppo di Milazzo, gli Oliva diedero il loro apporto, al punto che la città fu guidata per oltre un decennio da maggioranze monocolori DC, anche se non veniva escluso l’appoggio di partiti che in quegli anni rappresentavano gli storici alleati in campo regionale o nazionale, e coinvolgendo nell’amministrazione gli avversari: il PCI per la prima volta proprio nel 1987 entrò in giunta con il suo leader Tindaro La Rosa.

Sono anni in cui si punta a far decollare Milazzo in campo turistico, valorizzando il Castello, realizzando le opere di fruizione attorno ad esso, organizzando eventi di levatura nazionale ed internazionale, creando un’Azienda Soggiorno e Turismo, restaurando chiese e monumenti storici, costruendo impianti sportivi, prevedendo un’espansione per il porto.

No, non è un elogio di parte: si tratta solo del riconoscimento dei meriti di un’impresa, che oggi perde un pezzo importante, Enzo Oliva. Non importa la sua età, così come non importa se da anni non fosse più al centro della vita attiva della città, o se avesse preferito restarne in disparte.

Enzo Oliva: la sua vita, la sua storia, la sua carriera, il suo lavoro per la città non possono essere tenuti in disparte. C’è chi ricorda quegli anni, e li rimpiange. C’è chi invece di quegli anni sa poco, e non vuole sentirne parlare, e chi non sa nulla, e non vuole conoscere il passato recente di questa città. Salutare Enzo OLIVA, pregando in silenzio davanti alla sua bara coperta di fiori, non basta. Sarebbe opportuno rivolgere una sola parola, sempre in silenzio: GRAZIE… Grazie per quello che ha fatto, per quanto hanno fatto… Poi, abbracciare commossi i suoi cari. 

Addio, Enzo Oliva… addio Presidente!  

 

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