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Ci lascia la signora GINA CASTELLI, una della mamme della SENA

SI E’ SPENTA NELLA NOTTE LA SIGNORA GINA CASTELLI, VEDOVA DEL SIGNOR NINO FORMICA, mamma di Francesco, Marcello e Roberto Formica. E’ un’altra delle mamme della Sena che ci lascia, una mamma che abbiamo conosciuto da piccoli, coetanei dei suoi figli, in un passato che non tornerà più fatto di cose semplici e di tanto affetto.

Ripensando a lei, che non avevo mai dimenticato, rivedo gli anni della mia infanzia in quella casa di piazza Perdichizzi. La stessa scala portava a due appartamenti: quello dei Formica era tre gradini prima del mio, ma le nostre famiglie conoscevano le abitudini, gli orari, persino i profumi che si diffondevano quando si cucinava! Addirittura, risuona ancora familiare il fischio per la scala del signor Formica, quando rientrava a casa, e l’affacciarsi sull’uscio della moglie e dei figli piccoli! 

Quando stamattina ho appreso la notizia, l’ho comunicata a mia mamma. Ha provato un enorme dispiacere, ed ha aggiunto che avevano la stessa età. Lo sapevo già, mamma mi chiedeva sempre notizie della sua vicina di casa, con la quale si era stabilito, fin dal nostro arrivo a Milazzo nel 1955, un rapporto sincero ed affettuoso. Ma in cuor suo avrà pensato a qualcosa che non oso scrivere, e lei sa bene che di quella Sena tutti pian piano stanno andando via per sempre! Erano quelli gli anni del Bar Castelli; la signora Gina era la figlia del titolare, ed anche lei era presente in quel locale nel quale si respirava un’aria familiare, unita a tanta cordialità.

Ma il percorso professionale della signora Gina era la scuola (la vediamo nella foto, la terza da sinistra): una lunga carriera per educare centinaia di piccoli allievi, con il miracolo della scrittura e della lettura che si affinava giorno dopo giorno, con pazienza e meticolosità. E nel cuore di quei bambini, diventati oggi grandi ed anche loro con figli e nipoti, è rimasto il ricordo di quella maestra che essi stessi amavano e alla quale erano affezionati. Un ricordo che li continuerà ad accompagnare, perchè proprio ai nostri maestri rimaniamo più legati: a loro siamo stati consegnati dai nostri genitori, e come i nostri genitori abbiamo imparato ad amarli. La tristezza che pervade i nostri cuori quando ci lasciano per sempre lo dimostra!

Addio, signora Gina. Verrò a darle un ultimo saluto domani, 27 ottobre, alle ore 15.30 nel duomo, per essere vicino ai suoi cari!

 

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