Home / Di tutto un pò / CI RISIAMO, RIECCO IL FIGLIOL PRODIGO!
Italpane

CI RISIAMO, RIECCO IL FIGLIOL PRODIGO!

PENSAVATE CHE LA CAMPAGNA ACQUISTI FOSSE LIMITATA SOLO ALLE SOCIETA’ SPORTIVE? NO… ANCHE IN POLITICA CI SONO FREQUENTI CAMBI DI CASACCA. CHE IL PIU’ DELLE VOLTE SONO EVOLUZIONI ED EQUILIBRISMI PER STARE A GALLA… E C’E’ CHI PENSA DI RAFFORZARSI E DI POTENZIARE LA SQUADRA, ACCOGLIENDO COME FUORICLASSE CERTE CARIATIDI…

Quindi, la notizia dell’estate ce la fornisce Alfano. E non passa sotto silenzio, come i suoi fallimenti nei Ministeri (Interni prima, Esteri dopo)! L’Angelino “Jolì” (ma per il suo ruolo sarebbe meglio raddoppiare la Elle, facendolo diventare proprio un JOLLY…) si ripropone al centro destra, pronto a farsi riabbracciare, come il figliol prodigo, dal Sultano di Arcore, che per lui farà scannare il vitello grasso!
Il riferimento evangelico è d’obbligo: VITELLO GRASSO, pronto ad essere scannato, è quella parte di coalizione contro lo IUS SOLI, quella che ha bocciato il referendum di dicembre scorso, quella che non accetta che il nostro eroe abbia retto il moccolo ai governi della sinistra e ora cerca di tornare al patrio lido, come suo solito. Fra l’altro, portando in dote una sorta di corte dei miracoli, di fuoriusciti, di saltimbanchi, di opportunisti che cercano di sopravvivere, così come fanno dal tempo di Tangentopoli, nonostante le loro percentuali da prefisso teleselettivo!
Ma il Sultano lo vuole, a tutti i costi, perchè deve dimostrare di valere più della Lega; perchè deve rafforzarsi raccogliendo gli scarti e i disperati, pur di tornare al potere e governare, secondo lui, ancora una volta un Paese ridotto a Cenerentola dell’Europa! Una bella ammucchiata, perchè per lui al momento interessa battere Salvini, dimostrare di essere più forte numericamente pur di detenere lo scettro del potere, di gestire a suo piacimento il centrodestra!
Ma non sa, il Sultano, che con il suo comportamento rischia di rovinare il momento favorevole, dovuto esclusivamente al fallimento del centro sinistra e non certo al fascino del centro destra. Quale differenza dovrebbero notare i cittadini tra un governo di Renzi o di Gentiloni con un ministero (anzi due) affidato ad Alfano ed un governo di centro destra con un ministero (o forse due?) affidato sempre ad un trasformista pronto a saltare le barricate alla prossima occasione? Chi ha tradito una volta, lo farà ancora, e l’esattezza del detto è comprovata da una marea di casi… Purtroppo per Berlusconi, nella sua veste di Sultano, non esistono cittadini, ma solo sudditi: sì, proprio come per Renzi o per Gentiloni, e tutti gli altri, Monti in testa, che hanno retto le sorti di questo Paese. Se l’attuale presidente del consiglio ha dovuto far marcia indietro sullo Ius Soli, ribadendo che se ne riparlerà in autunno, il centro destra non riesce ad approfittare della situazione, e porta le sue truppe cammellate, agli ordini del Sultano, verso un nuovo fallimento!
A giorni dovrebbe diventare ufficiale l’accordo tra Sgarbi e Tremonti, in vista della nascita di un nuovo partito, Rinascimento Italiano. Sono già pronte alleanze con Fitto ed altri movimenti di piccole dimensioni. Tutto calcolato per portare al Parlamento i soliti caporali di giornata che puntano al grado di colonnelli, visto che ancora si persiste nel non fare scegliere agli elettori i candidati da eleggere?
Personaggi come Alfano non sono affidabili: l’alleato di comodo, l’ex delfino, cos’ha meno di Fini, cancellato dalla storia e ricordato come traditore? Anche se in passato abbiamo avuto, grazie al Sultano, ministri come Gelmini o Brambilla, e anche se il centro sinistra continua a proporre schieramenti in cui prevalgono figure come Poletti, Fedeli, Boschi, Madia, o elementi mediocri che tengono sulle spalle un partito che perde pezzi da tutte le parti, sarà difficile spingere al voto chi sta disertando da tempo le urne.
Ma non è un male, per loro: sarà una lotta in famiglia, fra centro destra imbottito di rincalzi che sperano nell’ennesimo miracolo, e centro sinistra destinato al fallimento se non si libera di certi pesi… E non è certo un bene per l’Italia che in questa competizione debba vincere il peggiore!
A meno che… non venga fuori dal cilindro una forza in grado di raccogliere gli scontenti… e che molti hanno già visto come l’unica realtà che non accetta compromessi e all’interno del Parlamento dà prova di saper lottare!

1 Commento

  1. Sempremente, spressamente,qualunquemente....

    Il mitico Cetto Laqualunque sembra uscito dalla fantasia fervida di un brillante attore, ma è la realtà che vediamo tutti i giorni.Dalle mie parti si usa dire che Carnalivari non è cu u fa, ma cu ci va dappressu” ergo: il popolo bue,che ad ogni canto di sirena ondeggia come canna al vento premierà sempre personaggi che, per dirla come Cetto Laqualunque :”Faranno per il popolo una beata min…..!”

Rispondi