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CIAO, GIOVANNI TOMASELLO… LILIANA TI ASPETTAVA…

TOMASELLOE’ TOCCATO A LUI, VECCHIO AMICO E COLLEGA, SALUTARE PER SEMPRE GLI AMICI…

Quel finanziere dal fisico imponente, con quello sguardo severo, che incuteva timore ma che in realtà era un padre, un fratello, un amico. Quel finanziere robusto, che abitava nello stesso palazzo dove per anni sono andato a studiare al terzo piano, che aveva voluto stringere un patto di fratellanza con gli altri colleghi che indossavano una divisa, nella prima metà degli anni 80… Quel finanziere carico di entusiasmo, un po’ appesantito dagli anni, ma stritolato dal dolore per la perdita della sua cara figlia, non ce l’ha fatta… Giovanni Tomasello, vecchio caro amico, che chiamava “collega” per il semplice fatto di portare una divisa tutti coloro che avevano il compito di fare rispettare la legge, lo vedevo spesso proprio davanti alla sua Liliana, di fronte al mare di levante, in silenzio e meditazione. Poche parole fra di noi, non perchè non ci fossero argomenti da affrontare, come si faceva un tempo; ma nessun argomento sarebbe servito a lenire quel dolore che ha segnato il suo declino. Stava in raccoglimento davanti a quel marmo, a quella foto di una ragazza sorridente e piena di vita, cambiando i fiori con altri colorati e freschi, e dialogando con lei attraverso lunghi silenzi… Cosa avrà detto alla figlia andata via per sempre? Cosa avrà chiesto per la moglie, le cui condizioni di salute erano precarie? Ma soprattutto, cosa avrà chiesto per se stesso, visto che la sua vita non avrebbe avuto più senso, ed era stato colpito nell’affetto più grande della sua vita con la perdita della figlia? Forse di aiutarlo ad andare via per sempre? Non lo sapremo mai…

Abbiamo visto ieri sera la foto su un manifesto funebre, abbiamo letto il suo nome, e ci siamo sentiti impotenti… Non ci siamo soffermati sull’età di Giovanni, per trovare una giustificazione a questa partenza improvvisa. Abbiamo pensato solo che Giovanni non ce l’aveva fatta. Abbiamo ripercorso in pochi istanti gli anni che abbiamo vissuto accanto a quel finanziere dal fisico possente, a quell’amico dei tornei di calcio disputati fra Carabinieri, Finanzieri, Poliziotti, Vigili urbani; i momenti concitati dell’organizzazione, animati da uno spirito battagliero e altruistico, per suggellare vincoli di sincera amicizia anche se il premio del torneo era la vittoria e qualche volta arrivava una sconfitta che si accettava perchè si meditava la rivincita, l’anno successivo. Abbiamo avuto la certezza che lui, Giovanni, era andato via per sempre lo stesso giorno della sua Liliana… Ci mancherà, certamente, e non ci perdoniamo il fatto di non averlo potuto salutare per l’ultima volta! Ci conforta però saperlo lassù, e siamo sicuri che Liliana è corsa ad abbracciare suo padre… come faceva da bambina, quando quel finanziere dal fisico imponente ritornava a casa e l’accoglieva il calore della famiglia, l’affetto della moglie, la gioia dei suoi figli. Lo farà sorridere Liliana, perchè dietro quello sguardo severo c’era un cuore immenso… Noi che l’abbiamo conosciuto, lo sapevamo. Ciao, Giovanni… 

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