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“CIAO, MAMMA, SONO PASSATI DIECI ANNI…”

COMMOVENTE LETTERA SCRITTA DA LUCIA, VALERIA E CARMELO MIRODDI ALLA MAMMA, PINA CUSUMANO, VOLATA IN CIELO IL 26 GIUGNO DEL 2008…

UNA PREMESSA, prima di pubblicare quel che i “gioielli” di Pina hanno voluto affidare a TERMINAL: la foto della loro mamma. E’ un po’ sfocata, e avrebbero voluto sostituirla con un’altra, magari migliore… Ho preferito questa, perchè probabilmente in noi, dopo tanto tempo, rimangono immagini confuse di una persona che ci lascia… Ma leggendo la lettera, rivedendo quella nostra amica che è volta in cielo in un triste giovedì di giugno, il 26, dieci anni fa, anche in me quei contorni sono tornati nitidi… Ecco, amici lettori, voi che l’avete conosciuta, che l’avete apprezzata, che l’avete amata… provate a mettere meglio a fuoco quell’immagine e vedrete ritornare nei vostri ricordi una donna straordinaria. Ed ecco anche l’altra foto, quella dei suoi ragazzi, ormai grandi. Sorridenti, anche se in fondo al loro animo c’è quell’amarezza per una partenza improvvisa. Ma che sentono, ogni giorno della loro vita, la vicinanza della mamma che non li ha mai lasciati, e che sanno di tornare a riabbracciare. Sono i nostri giovani, amici lettori; sono i nostri figli che crescono, e non è vero che non abbiano ideali, sentimenti, aspirazioni, o che non abbiano sofferto, Proprio per questo noi li amiamo, come loro amano noi. Anche se spesso non lo dicono apertamente. Un abbraccio, ragazzi…

“Ciao Mamma.

L’inarrestabile scorrere del tempo ci ha accompagnato fin qui. Dieci lunghi anni sono trascorsi da quel funesto giovedì di giugno: inutile negare l’esistenza di quelle giornate in cui il sole non ci è stato, in cui ci siamo chiesti chissà come sarebbe stato, in cui ci siamo posti molti interrogativi ai quali ancora oggi non riusciamo a rispondere.

Ma nonostante tutto le nostre vite, in un modo o nell’altro, hanno continuato a scorrere.

Ciascuno dei tuoi “gioielli” così come amavi definirci tu, ha cercato di formare e ricostruire se stesso. Ognuno di noi è divento adulto, con la speranza di renderti orgogliosa.

Abbiamo cercato di tenere fede a quella promessa fatta alcuni istanti prima che tu ci lasciassi per sempre, di non deluderti mai e di mettere in pratica ciò che ci hai sempre insegnato, di AMARCI A VICENDA.

Ed è in virtù di questo amore e del legame forte che tiene strette le nostre vite che oggi siamo qui a ricordarti.

Non si tratta di un elogio formale, del ricordo di una persona cara che ci ha lasciati, ma sentiamo fortemente il bisogno di commemorare te, le tue caratteristiche, le tue doti, la tua dolcezza, l’incommensurabile bontà d’animo che ti contraddistingueva come donna, come mamma, come moglie, come insegnante.

Del resto tu sei stata sempre con noi, in quella farfalla bianca, in quelle canzoni improvvise, in quel nipotino del quale hai scelto, condiviso, il nome. Nei momenti più belli ed in quelli più angoscianti sei stata presente in mezzo a noi; abbiamo sentito il tuo incoraggiamento ad andare avanti, nonostante il mondo sembrava crollarci addosso.

Per tutto questo, mamma, potrà passare un secolo, ma chiunque ti abbia conosciuta ti ricorderà con stima e gratitudine.

Vogliamo ancora una volta dirti grazie, mamma. L’amore che è in noi oggi e dal quale non ci allontaneremo mai è il frutto che tu hai lasciato nel tuo percorso terreno.

Siamo fermamente convinti di averti sempre accanto, cara mamma… e siamo altresì certi di poterci ricongiungere a te, un giorno, per darti quei baci che non abbiamo potuto darti in questi dieci anni e in quelli che verranno, e stringerti forte forte…

Ti vogliamo tanto bene, mamma.

I tuoi figli Lucia, Valeria, Carmelo”

 

Una messa di commemorazione per PINA CUSUMANO verrà celebrata giorno 26 giugno alle 19 a S Papino.

 

 

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