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CICLISMO, MEMORIAL “NINO CRISAFULLI”, vince il milazzese ANTONIO RUVOLO

LA TRADIZIONALE CORSA DI FERRAGOSTO, quella disputata nel circuito di S. Pietro, per anni portata avanti dal compianto PIPPO DE GAETANO, prosegue nel MEMORIAL “Nino Crisafulli”, giunto alla 18^ edizione.

Una corsa nata in sordina, fatta oggetto di ingenerosi confronti con quella storica del poliedrico Pippo De Gaetano. Ma i confronti non reggono e non sono nemmeno da prendere in considerazione quando a mancare è l’obiettività dei commentatori. Ogni gara ha una storia a sè: a farla grande è la presenza di atleti validi; ma non possiamo dire che un giro d’Italia o un Tour de France non hanno il fascino di anni eroici, fatti di tappe polverose in salita, di enormi distacchi agli avversari solo perchè mancano i Coppi o i Bartali, i Merckx o i Gimondi, i Charlie Gaul o gli Anquetil, i Pantani o gli Indurain. E ci siamo limitati al ciclismo, perchè qui di ciclismo si parla!

Sono cambiate le regole, sono cambiati anche i corridori. Sono aumentati i costi, sono aumentati i rischi e contemporaneamente la messa in sicurezza del circuito. E’ aumentato il traffico viario, quindi deve subire modifiche anche il percorso, che dal quadrilatero Via Libertà, via Luigi Fulci, via Madonna delle Grazie, via Policastrelli deve necessariamente impegnare strade che non siano di pregiudizio alla circolazione, ai mezzi di emergenza o di soccorso, agli automobilisti che sbottano e protestano! Dura invece la passione, e quella consente di regalare ogni anno, alla popolosa frazione di S. Pietro, una gara ciclistica che da quasi due decenni cresce in popolarità, e giunge alla 18^ edizione. Intitolata al compianto Nino Crisafulli, si continua a svolgere con il coinvolgimento del Comitato provinciale ACSI ciclismo di Messina, il CONI, il Comune di Milazzo.

Una gara emozionante, per chi l’ha vissuta fin dalla partenza ed ha assistito alla sua continua evoluzione, favorita da un percorso pianeggiante che, con il passare dei giri, mette in evidenza i migliori, in una sorta di selezione naturale che chilometro dopo chilometro fa prevalere la forza, la costanza, la pedalata, il ritmo, gli sforzi per fare il vuoto.

E se si aggiunge anche una componente da non trascurare che accresce la volontà di trionfare sotto lo striscione d’arrivo, di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro, e regalare ai suoi concittadini la vittoria, ecco che alla fine si scopre che a vincere è stato un milazzese, ANTONIO RUVOLO, non nuovo ad imprese del genere (ricordiamo la sua vittoriosa impresa nel giro ciclistico di Milazzo, in notturna, nel 2017). E quella componente è l’amore per la sua città. 

ANTONIO RUVOLO ha vinto per distacco, e ha avuto gli applausi del pubblico. Ha voluto onorare Milazzo, regalando agli sportivi la vittoria. Ha voluto rendere omaggio a Nino Crisafulli, che probabilmente non avrà nemmeno conosciuto, ed al tempo stesso far rivivere al pubblico, ai milazzesi di S. Pietro, che i tempi eroici del classico circuito possono tornare. Basta crederci, basta dare il meglio, metterci impegno e forza, evitando certe passerelle che spesso, in gare cittadine, vengono effettuate da chi, messo al sicuro l’ingaggio, effettua un allenamento solo per onor di firma.

Ed allora una gara per amatori si trasforma, magicamente, in una gara ad alto livello, dove a trionfare è il professionismo. E la gente si diverte! Ed applaude!

Complimenti ed appuntamento alla prossima edizione!

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