Home / Società / COMINCIANO LE FESTE RELIGIOSE, MA CHI PAGA GLI OPERAI DEL COMUNE? I CITTADINI!!!

COMINCIANO LE FESTE RELIGIOSE, MA CHI PAGA GLI OPERAI DEL COMUNE? I CITTADINI!!!

FESTA IN PIAZZAADESSO COMINCIANO LE RICHIESTE PER LE FESTE PAESANE. E TUTTI A CHIEDERE. MA CHI PAGA?

Il consigliere Massimo Bagli ha presentato una interrogazione, e ha richiesto l’esenzione della tassa di concessione di suolo pubblico per una festa religiosa. Dimenticando che una cosa è la processione, un’altra il montaggio del palco e l’occupazione di suolo pubblico. E se il Comune dovesse apportare delle modifiche a quanto stabilito per l’occupazione di suolo pubblico, ci troveremmo a dovere sobbarcarci noi cittadini gli oneri che vengono meno. Sarebbe opportuno che il comune facesse chiarezza, una volta per tutte, proprio per far capire che non è un ente di beneficenza, e che ci sono dei costi che gravano sulla collettività. Perchè non chiedere l’importo per il montaggio del palco, visto che gli operai sono del Comune e vengono pagati con i soldi della collettività? Quantificare le ore di lavoro, per il montaggio e lo smontaggio, quindi includere il mezzo d’opera per il trasporto dei materiali… e quando la cifra ammonta a mille euro o più, conoscere il nome di coloro che organizzano eventi, di qualsiasi genere, che avranno la disponibilità economica, e quindi pagheranno volentieri, o continueranno a pretendere servizi GRATUITI DAL COMUNE! Incluso le parrocchie, che non hanno bisogno di alcun palco per fare le feste. Da sempre i Santi si pregano in chiesa, e le manifestazioni collaterali, che si svolgono sul palco, non hanno nulla a che vedere con il carattere sacro o religioso di un evento, ma sono solo balletti, canzoni, complessini e musiche che giovano a chi vuole divertirsi e non certo pregare! E chi paga alla fine? Proprio gli stessi cittadini! 

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