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CON QUESTI ANZIANI CI HANNO PROVATO…

fiancata-strisciataSVENTATO UN TENTATIVO DI TRUFFA: E’ SUCCESSO A MILAZZO, MA PUO’ SUCCEDERE OVUNQUE!

Ho letto i vostri articoli e gli inviti, rivolti alle persone anziane, a prestare la massima attenzione prima di dare “fiducia ” a persone estranee, e colgo l’occasione per unirmi alle vostre raccomandazioni  sulla scorta di un episodio veramente emblematico. Nella circostanza che riporto, l’azione  – messa in atto da un “millantatore “ – fa leva sulla paura di due soggetti che vengono artatamente indotti a credere di poter finire nelle mani della Legge per fatti che il tizio stesso attribuisce ai due malcapitati. Sono tanti i modi per approfittare di persone anziane che diventano spesso facile preda di turlupinatori, indegni di una società civile, ma questo episodio eclatante è sintomatico di una tecnica sopraffina, di sicuro impatto emotivo, messa in atto in danno di due nostri concittadini.

Ritengo giusto far conoscere anche questa metodologia, che si differenzia dallo scippo o dal tentativo di introdursi in casa con scuse banali.

I fatti : Pochi giorni addietro due anziani coniugi rientravano a Milazzo percorrendo l’asse viario a bordo della loro auto. Si vedono sorpassati da un’auto dalla quale il conducente, sventolando un foglio bianco, intima ai due di fermarsi.

Ferma..ferma” – I due, preoccupati che il tizio potesse avere bisogno, accostano.

Si ferma anche il malintenzionato; aveva  l’aspetto di un extracomunitario. Si avvicina ai due e con un linguaggio misto fra il dialetto nostrano e una specie di lingua italiana, urla: “ Tu investito mia macchina… hai strisciato…guarda ” – “Ma che va dicendo” risponde l’altro; “io non l’ho mai sfiorata…è lei che mi ha sorpassato urlando ” – “Certo, guarda mia macchina”, rincara l’altro ed aggiunge: “Tu devi dare trecento euro e io vado” – “Non se ne parla proprio” risponde l’anziano signore sempre più allarmato ma, comunque,  deciso. “Allora dammi duecento”- “Non ti do niente” è la risposta pronta. Da qui comincia il balletto con l’extracomunitario che abbassa man mano la posta: “vabbè, cento…” e poi, ancora,  “…vabbè cinquanta” – Il nostro coraggioso, anche per via di quello strano mercanteggiare, sbotta e brandendo il telefonino gli urla in faccia: “Sto chiamando i Carabinieri e vediamo cosa ne pensano loro”. Il dietro front è immediato. Il cattivo soggetto, ha trovato pane per i suoi denti:  “No…No, non chiamare nessuno, niente-niente”, ed è andato via gambe levate, fuggendo col suo catorcio.

Brutta la scena, bruttissimo l’episodio, grande la paura al pari della risolutezza della vittima designata.

C’è da augurarsi che il fatto (che speriamo isolato, messo in atto da un balordo) sia già all’attenzione delle forze dell’ordine che potrebbero anche preparare qualche trappola per vedere se il pesciolino o…i pesciolini abboccano ed approfittare, così, di un episodio inquietante, per stroncare qualche “colpo di genio” sul nascere.

Non più la busta con la pensione strappata dalle mani alle attempate signore all’uscita dagli Uffici Postali, ma qualcosa di più subdolo, meglio congegnato che può veramente intimidire fino a fare accettare il dictat imposto, per paura di peggiori conseguenze con esiti variegati, fino a trasformarsi in vera tragedia. Speriamo che Milazzo non diventi la Bari di alcuni decenni addietro quando bande di teppisti speronavano le auto e depredavano gli occupanti di tutti i loro averi. Non ce lo auguriamo proprio e speriamo che quest’appello  “casuale” trovi l’interesse di chi di dovere.

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