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CONCERTI DI NATALE A MILAZZO…

Perchè CONCERTI DI NATALE  e non CONCERTO DI NATALE, così come dice il manifesto? Semplice, come ebbe a dire il primo cittadino prima di diventare tale! Ne sono stati registrati un paio, quindi il plurale è d’obbligo! Se non andiamo errati, il primo lo ha tenuto SILVIA PIANEZZOLA, con il suo RECITAL: NATALE A TEATRO, lo scorso 17 dicembre, domenica. Natale in tutti i sensi, per la temperatura esterna anzitutto, che ha consigliato agli spettatori di rifugiarsi all’interno del TRIFILETTI, pensando che il clima fosse diverso! E quando parlo di clima mi riferisco alla … meteorologia! Il binomio Pianezzola – Averna, la prima mezzosoprano, il secondo direttore del Conservatorio Corelli di Messina, pianista d’eccezione, ha “scaldato” certamente l’atmosfera regalandoci emozioni nell’esecuzione e nell’interpretazione di brani di Vivaldi, Ravel, Bizet, Donizetti che il pubblico competente ha gradito e lungamente applaudito, ma… ma tutto ciò non è servito a riscaldare, al posto dei termosifoni o delle pompe di calore, un ambiente in cui proprio il freddo di dicembre, con il Natale e le altre feste celebrate “al freddo e al gelo”, addirittura fino a gennaio, all’Epifania ed oltre, è stato il protagonista assoluto. Con disappunto per gli organizzatori, i quali, anche se ostentavano indifferenza sfoggiando il consueto abito da cerimonia, con giacca e cravatta, tentavano una giustificazione nei confronti degli infreddoliti spettatori, scivolati non sulle slavine o sulla neve caduta per strada o sulla pista di pattinaggio dell’atrio del Carmine (che funziona anche a Ferragosto perchè non ha bisogno di neve…), ma sulle scomodissime poltrone che, nonostante la lunga chiusura del Trifiletti per un restauro che ha stravolto lo stesso Teatro, sono l’esempio lampante di uno spreco di denaro pubblico! Da eliminare in toto, altro che ristrutturare e risistemare. A nulla valgono le iniziative per ripararle e renderle funzionali, caro Direttore! L’Attàccati alla poltrona non vale: meglio l’Attaccàti… alla poltrona, in cui ogni riferimento non è puramente casuale! Ritornando al Trifiletti e ai suoi accessori, per dirla secondo il nostro stile, c’è stato un furto sacrilego che grida vendetta al cospetto di Dio e dei Milazzesi sempre più incazzati per lo scempio di denaro pubblico! Altri tempi, è vero! Tempi in cui i soldi si spendevano perchè ce ne erano troppi. E i risultati si vedono, non solo a Teatro, ma nella città di Milazzo, che ancora oggi paga i frutti di una politica dissennata, spendacciona, disattenta, irresponsabile!

Il 26 dicembre il Trifiletti ospiterà un ulteriore CONCERTO DI NATALE: il Maestro Antonio Gennaro al pianoforte, con il soprano SILVIA DI FALCO, il tenore ANGELO VILLARI, il baritono CHRISTIAN GRAVINA saranno i protagonisti con l’OBLIVION ENSAMBLE. Saranno eseguite ed interpretate musiche di Puccini, Rossini, Bellini, Mozart, Donizetti.  Uno spettacolo da non perdere, senza alcun dubbio. Ma con una raccomandazione al Comune di Milazzo il cui logo appare sui manifesti pubblicitari, assieme a quelli della Regione Sicilia e agli sponsor che rendono possibile coprire i costi di ogni evento che si svolge nel teatro cittadino: i riscaldamenti… O quanto meno delle coperte da fornire agli spettatori che dovranno sopportare ancora una volta i rigori del freddo invernale, così come si fa a Vienna dove i clienti dei bar all’aperto, anche in pieno inverno e sotto la neve, si accucciano sotto pesanti plaid.

Anche se il CONCERTO DI NATALE si terrà nel giorno di Santo Stefano, non basterà il nostro Patrono a fare splendere il sole anche di sera.

Un suggerimento a chi dovrebbe farsi un serio esame di coscienza: non è pensabile che per qualsiasi evento gli organizzatori debbano attingere agli sponsor e all’aumento del prezzo del biglietto per fare fronte alle pretese di un comune che dopo aver perso i buoi vorrebbe recuperare le corna! L’arte non dovrebbe conoscere ostacoli; chiedendo cifre esorbitanti per esibirsi in una struttura comunale, aperta o chiusa che sia, e imponendo limitazioni che non tutti possono sopportare, il nostro Teatro non potrà registrare quel TUTTO ESAURITO che alimenterebbe le speranze di chi ama l’arte. Nè tanto meno ogni organizzatore può chiedere contributi al solito amico che a parole tutti detestano… Si sentirebbe rispondere ABBIAMO GIA’ DATO. E in questo Natale, per iniziative di basso livello, ne hanno dato ABBASTANZA! A buon intenditor, poche parole!  

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