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CONSIGLIERE MAGISTRI, SUL BORGO E’ TUTTO DA RIFARE!

BORGOUNA RISPOSTA MOLTO ARTICOLATA, FORNITA DA UN NOSTRO ASSIDUO LETTORE E COMMENTATORE, E LA SPERANZA CHE SI POSSA ATTUARE UNA POLITICA REALE PER IL TURISMO

Il consigliere ha mille ragioni e, quasi, mille torti. Il problema grande, anzi unico della città è l’organizzazione. Tutto quello che ne consegue, da questa mancanza di organizzazione, a pioggia, è lesivo o crea problemi. Fare affidamento sulla educazione civica dei milazzesi o degli avventori, è da superficiali. Basta girare per la città, anche di giorno per rendersene conto. Il senso civico, l’educazione civica, che dovrebbe in questo senso “tutelare” te stesso, ed il tuo vicino, sono bellamente sorvolate. Se non fai controlli, per mille motivi, è conseguente che le regole, leggi o ordinanze che siano, verranno beatamente non seguite. Si è provato diverse volte a dare fiducia a chi frequentava i locali del Borgo, ed i risultati son sempre stati gli stessi. Caos, sporcizia, rumore assordante e chi più ne ha, più ne metta. Son certo che i gestori dei locali soffrano per questa caduta libera del loro mercato ma, diciamolo francamente, son concausa di quello che ne è scaturito. Mi ricordo di pulizie straordinarie effettuate dalla ditta per la raccolta spazzatura, in zona Borgo, per ovviare al passaggio dei “barbari” del venerdì o sabato sera, questo mentre in città le strade erano tutto, fuorché pulite o seguite. Quindi dire che il problema sia stato sottovalutato o poco seguito, non mi sembra corretto. Bisogna fare tutto a tavolino, organizzandosi con i residenti, i primi aventi diritto (checché ne possa pensare qualcun altro), e poi i gestori dei locali. Organizzare, un piano che possa essere utile ed accettabile. I residenti dovranno cedere qualcosa, perché i locali dovranno pur vivere, seppur sotto regole. E non vorrei dimenticare il castello. Abbiamo una “bomba” turistica, eppure sembra che sia solo un peso; a vedere l’organizzazione del bene in questione, sembra che anche qui l’organizzazione abbia peccato, e tanto. Bisogna organizzare delle navette per chi volesse visitarlo, organizzare escursioni anche notturne (come in tantissimi castelli italiani, ben più piccoli e belli del nostro). Far fruttare, brutto termine ma adatto allo scopo, quello che abbiamo, senza violentarlo e rispettando il contesto sociale. Mi rendo conto che occorrono persone preparate e, soprattutto, dotate di buona volontà. Ma deve essere un “problema” di carattere civico e cittadino, non politico, altrimenti si innescherebbero, come sempre ovunque, in particolare da noi, lotte di bandiera che dividerebbero ulteriormente. La politica deve essere solo il mezzo per arrivare al risultato, nel caso necessiti; altrimenti se ne stia al di fuori. Di megafoni pro immagine politica, a Milazzo, vista la situazione catastrofica nella quale galleggiamo, non ne occorrono altri. Son contento che un giovane consigliere si muova per svegliare il torpore cittadino, ma spero che abbia un fine seriamente civico, e non la solita campana politica cui siamo abituati e di cui abbiamo prove inutile ultime. Ogni quartiere sembra abbia i suoi paladini, ma spesso si rivelano solo “parlatori e chiacchieroni”, che alla prova dei fatti, mostrano tutte le loro incompetenze e fragilità politiche.

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