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CONTRASSEGNO INVALIDI, CHE NE DIRESTE DI UN CONTROLLO?

NON POTEVA MANCARE, PUNTUALE, LA LETTERA DI PAOLO, DOPO QUEL CHE E’ SUCCESSO A PALERMO. E SOSPETTA CHE ANCHE A MILAZZO SI POSSANO VERIFICARE SITUAZIONI SIMILI… D’ALTRA PARTE, BASTEREBBE UN SEMPLICE CONTROLLO PER EVITARE CHE CI SIANO DEI PROFITTATORI…

Carissima Redazione, sembra che a Palermo, nostro capoluogo di regione, sia stata scoperta una truffa in piena regola legata ai permessi per invalidi. Appena ho letto la notizia, ho indagato meglio, per curiosità. Sembra che molti palermitani, abbiano convenientemente dimenticato di avvertire chi di dovere del fatto che il parente stretto, invalido, fosse deceduto. Usufruendo del permesso relativo.

La cosa, lo ammetto, inizialmente mi ha fatto sorridere. Cercavo di capire come il pesce, notoriamente prodotto alimentare ricco di fosforo e quindi, nella leggenda, aiuto importante per la memoria, potesse avere fallito miseramente. Ho fatto un semplice ragionamento: la Sicilia è un’isola, l’isola è circondata dal mare, il mare è ricco di pesce, il pesce è il piatto principale nella dieta regionale. Quindi, gli smemorati, coinvolti nella truffa di Palermo, o mangiavano solo carne, o compravano pesce surgelato! Non si spiegherebbero altrimenti, questi vuoti paurosi di memoria negli indagati. Tra l’altro il problema è di carattere generale.

Qualche giorno fa, a Milazzo, in via Risorgimento per l’esattezza, ho visto attraversare di corsa un mio coetaneo, un ultra cinquantenne per la cronaca, e salire, con la medesima capacità atletica in auto. Il problema che si è subito presentato è che lo scattista, aveva apposto sul cruscotto della macchina, in bella evidenza, un permesso, in regolarissima fotocopia bianco e nero, per invalidi. Ho subito pensato di aver visto male, sono consapevole dei danni dell’età. E quindi mosso dall’invidia di tanta esuberanza fisica in un coetaneo, e per giunta invalido, approfittando della misera distanza tra il sottoscritto e l’auto invalidata, che era anche parcheggiata in zona riservata a veri invalidi, mi sono avvicinato per rendermi conto, meglio, del tutto. Auto con permesso valido, in fotocopia.

Direi che, se volessi fare un paragone, tra noi e Palermo, non ci sono differenze. Probabilmente qualche cosa la perderemo nelle proporzioni, ma ladri e truffatori abbiamo là, e la stessa merce umana di scarto e furbastra, abbiamo qui, tra le nostre quattro strade. Mi son sentito meglio; essere esclusi non è bello, ma quando trovi qualcosa, o qualcuno, che ti accomuna, tutto sembra più semplice.

Milazzo di questi furbi truffatori ne ha diversi. Ma la cosa che salta all’occhio è il fatto che non ci siano controlli conseguenti. Non siamo milioni e di invalidi, veri o presunti, si dovrebbe averne conoscenza. Quindi, come avrebbero detto nei migliori film gialli, o c’è connivenza o incapacità. Lascio ad altri, più intelligenti del sottoscritto, darsi una risposta. Di certo il soggetto visto dal sottoscritto, aveva tutto per confondersi tra la folla. Un truffatore non lo riconosci da come cammina, ma da come si comporta, e quello lo era. Uno dei tanti, o dei pochi, non lo so. Ma lui, come i suoi simili, meriterebbe una “carezza” da chi di dovere. Speriamo presto. Grazie, come sempre, per la cortese ospitalità

 

1 Commento

  1. Gradirei aggiungere un mio commento: poco tempo fa, ho segnalato ad un vigile urbano che la tizia che mi ha insultato, aveva l’auto scoperta di assicurazione. Sotto gli occhi del vigile, l’anziana e maleducata tizia (notate come evito di chiamarla signora), è salita in auto ed è scappata via. Mi domando: se in quel momento, sotto la visione del vigile, l’incivile avesse causato un incidente…sapendo della scopertura, il vigile, come si metteva?? Perché mi sono ricordato di questo commento? Perché la tizia ha un pass per invalidi che, a me, sembra falso. Tanto più che la tizia sostiene di avere diritto a posteggiare perché su carrozzina…me lo ha urlato mentre lasciava la spazzatura sul marciapiede!!!

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