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CORONAVIRUS, VITA DA CANI!

Fortunatamente cambiano le regole per muoversi e a ringraziare Conte e C. sono … i cani di casa.

“Finalmente, non ne potevamo più!”, sembrano dire i fedeli amici dell’uomo. Eppure non tutti sanno che la loro fedeltà è stata messa a dura prova proprio dall’uomo! Ricordate cosa succedeva all’inizio della quarantena per l’epidemia da coronavirus, o lo avete già dimenticato?

Chilometri e chilometri percorsi, una semplice passeggiata per fare “evadere” la bestiola, che cercava un altro tipo di evasione: quella di scappare via per sempre, tornare ad epidemia superata, decidere in maniera autonoma di rifugiarsi sull’autostrada: tanto, sapeva benissimo, perchè anche i cani seguono i programmi tv (sanno che ci sono programmi… da cani!) che l’autostrada sarebbe stato il posto più sicuro, e nessuno si sarebbe sognato di raccoglierli o adottarli per … avere una scusa plausibile durante le libere uscite!

Il tutto nasceva dal mancato obbligo di mostrare l’atto di proprietà a chi li avrebbe fermati… la giustificazione più semplice, e a quanto pare adottata dalla maggior parte dei padroni passeggiatori, era quella della prostata. Anche il cane deve fare pipì, e non gli si può imporre una distanza minima o prendergli la targa (che non ha) e controllare se sia uscito una o più volte. Quando scappa, scappa! E poi, loro annusano, si segnano un posto, e la devono rifare sempre allo stesso posto: ne sappiamo qualcosa!

Per cui la passeggiata al guinzaglio diventava una delle “vie di fuga” per i furbetti del passeggio fuori porta… di casa!

Certo, c’era chi aveva trovato la scusa per stare fuori ore… ed allora loro, i cani, hanno coinvolto i sindacati (solo barbieri, parrucchieri e ristoratori sembra non li abbiano!) e la protezione animale per segnalare ai politici di intervenire per limitare… non il contagio, ma il piscio continuo!

E così il Governo, che secondo qualcuno decide a “ca… di cane”, ha allentato i controlli, con gioia degli stessi cani!

E’ vero che i nostri migliori amici si trovano in una fase 2 penalizzati sia relazionalmente che per la ridotta attività motoria…ma la visita dal medico veterinario è dietro l’angolo. Gli esperti suggeriscono di diminuire il cibo per evitare il pericoloso rischio di obesità, il diabete e i disturbi cardiovascolari… Rimane la prostata infiammata ed ingrossata, ma era solo una scusa… l’avremmo accettata se avessero fatto una vacanza a Fiuggi, ma con il rischio di contagio, chi si sogna di uscire?

Ma non si può avere tutto… etichettati come portatori del virus, hanno subito frequenti lavaggi delle loro zampe, giustificati come pediluvi perchè erano stanchi dopo tanta strada! Ora tornano alla vita normale! Un po’ come noi, che preferiamo passare più tempo in casa, poichè ci eravamo abituati!

Loro reclameranno quanto prima il loro diritto al passeggio frequente, ne siamo certi! Non si sentiranno più sfruttati, ma abbandonati perchè non fanno comodo a nessuno! Tutto sta tornando regolare, e anche per loro i giri per i bisognini saranno ridotti, drasticamente!

Il diritto di fare cacca e pipì, sacrosanto, non troverà il solito padrone altruista: si litigava in famiglia a chi farlo uscire, si sfidava volentieri la pioggia, il vento e il freddo, e lui lì a guardare… E siccome Fido è intelligente, troverà il modo, tramite i soliti sindacati, di far preparare un nuovo modello da compilare: necessità urgenti di fare il suo bisognino. E per restare di più in giro, troverà il modo di venire incontro alle richieste di tanti cittadini, che si lamentano della continua cacca sui marciapiedi, e protestano! E loro, i cani, animali sensibili e consapevoli (spesso meglio dei loro padroni…) che non sempre si può fare la cacca davanti alla porta degli altri, cammineranno per chilometri, prima di trovare un posto lontano… Lontano quanto basta per non farsi maledire da nessuno, e per vendicarsi dei loro padroni che, torando a casa, dovranno lavarseli loro questa volta i piedi: non certo per timore del coronavirus, quanto piuttosto perchè gonfi e con le cosiddette “papule”!

 

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