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COSI’ MUOIONO I COLOMBI, GIORNO DOPO GIORNO…

COLOMBOEPPURE NESSUNO NOTA LA LORO TRISTE AGONIA. TUTTO PIANIFICATO, FRA L’INDIFFERENZA… LA FOTO DELLE “CATAPECCHIE” PUBBLICATE QUALCHE GIORNO FA, IN REALTA’ DENUNCIA ANCHE UN DEGRADO IGIENICO SANITARIO NEL CUORE DI MILAZZO… 

Seduto in macchina sfoglio il giornale. Sott’occhio vedo qualcosa muoversi ed indirizzo lo sguardo.

Un colombo, abitualmente elegante, occhietto vispo, fiero col suo muoversi collo eretto e petto in fuori, viene a bordo strada sotto il marciapiedi. Non ha un bell’aspetto, barcolla, è goffo, piume arruffate; ora si muove a stento. Qualche passetto ancora…, poi cade su un lato e resta immobile. E’ la fine …è morto.

Mi preoccupo che prima o poi qualche ruota incolpevole possa schiacciarlo. Non accetto questa soluzione, attraverso la strada, lo raccolgo e lo depongo più al riparo per evitargli un’altra sventura. La foto non vuole essere nuda dimostrazione di un evento che ognuno può giudicare con l’aggettivo che più gli aggrada, ma spunto concreto per chi dovesse ritenere opportuno allargare la conoscenza di quello che potrebbe essere un fenomeno da attenzionare.

Non meriti, quindi, o compiacimento alcuno per questo gesto che, istintivamente, ho ritenuto giusto per quella povera bestiolina che chiudeva il suo ciclo nel regno animale. Mi consento, però, a mente fredda, una riflessione non foss’altro che per divulgare una informativa ai giusti livelli e scongiurare il peggio: Perché muoiono i piccioni? Sono forse ammalati? Mi è capitato spesso di vedere piccioni nelle medesime condizioni o peggio, con le zampette pendule o già mancanti per sopravvenuta necrosi, imbrattate di sterco, starsene acquattate fino alla morte.

Ed allora la domanda è d’obbligo: Perché questa moria? Ci sono altre testimonianze? Le Amministrazioni passate, ed oggi quella in carica, hanno il termometro di questa situazione o, è fatto fisiologico al quale non prestare attenzione?

Se così è, “siamo a cavallo”, come dire “in una botte di ferro”. Allora…, tutti tranquilli e non se ne parla più !!!

MA ECCO COSA SUCCEDE IN VERITA’…PESCHERIA

Il Dipartimento di Malattie Infettive, dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma parla chiaro: «La massiva presenza dei colombi nelle aree urbane crea sempre più spesso gravi problemi igienico-sanitari». L’animale, si legge nello studio medico, «può veicolare numerosi agenti patogeni ed essere a sua volta infestato da vari ectoparassiti. Fra questi, la zecca del piccione, è senz’altro l’artropode ectoparassita più importante dal punto di vista della salute umana. In tutta Italia la questione apparterrebbe all’ordinaria amministrazione. «Dovrebbero essere assunte opportune misure, tra cui, ad esempio, l’alimentazione controllata a base di nicarbazina, che ha l’effetto di sterilizzare i colombi». 18 dic, 2015 001Ma questo non accade. Una buonissima percentuale dei piccioni che si vedono in giro sono monchi, privi di una o più dita, in alcuni casi privi anche di una zampa intera…è una cosa frequentissima, ma a cos’è dovuto? E’ un’infezione che fa andare in cancrena le zampette. In parte è dovuto alla cattiva igiene, in parte ai parassiti. Lo notiamo nei piccioni poichè li vediamo anche passeggiare, ma succede anche agli altri uccelli, compresi quelli da gabbia. 

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