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CROCE DI MARE, RISSA SFIORATA FRA I BAGNANTI E I CAMPERISTI!

IL RACCONTO DI UN BAGNANTE PER TERMINAL. PERVENUTO IN CHAT, LO STIAMO PUBBLICANDO INTEGRALMENTE! E SE NON SI INTERVIENE PER METTERE ORDINE, TEMIAMO CHE QUANTO PRIMA POSSANO SCOPPIARE DISORDINI FRA I BAGNANTI ESASPERATI E I CAMPERISTI SEMPRE PIU’ SELVAGGI CHE RENDONO CERTI POSTI PEGGIO DELLE DISCARICHE DI IMMONDIZIA! 

Carissima Redazione, a forza di essere assenti e latitanti, rischi di creare la legge fai da te, con quello che ne consegue. Stamattina complice, probabilmente, il passaparola tra camperisti, arrivando alla Croce di mare, mi trovo davanti a sei, dico sei, camper. Parcheggiati quasi sullo stile delle carovane del Far West. Probabilmente la cosa che ha dato maggior fastidio, tra le altre e rispetto a situazioni precedenti, è stata la visione degli stendini carichi di ogni cosa possibile, messa ad asciugare; tra un camper e l’altro, tra gli alberi, come se fosse stata sequestrato parte del parcheggio per i loro porci comodi, naturalmente lavata sotto la doccia (quella che scarica sempre fuori terra); e sedie sdraio sparse, in buon numero, giusto per far capire che loro, erano arrivati! Una babele degna di Calcutta (e mi scuso con i lettori indiani del giornale). Scendiamo comunque in spiaggia, pensando di fare la prima cazzata del giorno: chiamare i vigili urbani e provare a far capire a quelle pecore, da Palermo o provincia, che questa spiaggia non è attrezzata per il bivacco e la sosta ai camperisti. Mentre ci dedicavamo, inutilmente, alla ricerca dei numeri telefonici, incontro degli amici che mi raccontano della loro raccolta spazzatura mattutina: scatole della pizza buttate vicino il bagnasciuga e contenuto in parte sparso per terra! Una volta si soleva dire arrivano i barbari! Adesso sembra che il termine sia stato cambiato e si dica, arrivano i camperisti! Non amo generalizzare. Oggi i soggetti esagitati erano palermitani, ma altri giorni abbiamo avuto a che fare, in maniera meno pesante con toscani, francesi, insomma, la maleducazione non ha paternità regionale o territoriale, ma se trovo dei soggetti che, malgrado le indicazioni ed i divieti, insistono ed anziché mantenere un profilo basso si approfittano con maleducazione del tutto, allora, bando all’educazione, sono maleducati e basta. Dopo un giro di telefonate infruttuose, riusciamo a trovare un’anima pia che ci risponde, era la Capitaneria di porto. Prima segnalazione, prima di una serie di circa venti, fatte ancora dal sottoscritto e da altri bagnanti presenti che, nel frattempo, erano arrivati a litigare verbalmente, ma solo per un soffio, con il gruppo molto coeso dei maleducati di cui prima. Le motivazioni di queste famiglie degne di un calcio in culo con scarpa chiodata sono state nell’ordine: 1) il mare è di tutti! 2) I cartelli non si leggono bene! 3) siamo siciliani e questa terra è la nostra.

Quest’ultima affermazione è la fotografia di come certe persone abbiano a cuore la propria terra. Probabilmente i prototipi palermitani giunti sul lato orientale dell’isola, pensano che amare la propria terra comporti sfruttare i luoghi comuni come fossero i loro, senza pagare; sporcare in ogni luogo, senza pensare minimamente alla vergogna e, soprattutto, assalire chiunque cerchi di fargli capire come il comportamento tenuto, fosse sbagliato. Ma, e qui sta il punto, l’assenza totale delle forze di vigilanza urbana ha creato i presupposti per il tutto. I vigili urbani si son visti alle ore 13.00 circa. Tre ore dopo la prima chiamata effettuata. Una città che sia degna di tale nome, deve avere un punto di assistenza ed un numero verde per le emergenze, qualunque esse siano. Se in un sabato estivo, l’amministrazione comunale sparisce, a questo punto può rimanere tranquillamente a casa anche gli altri giorni. Sicuramente si saranno affannati a tagliare nastri o presenziare gare ed eventi della mattinata, ma gli eventi sono tali perché avvengono una volta tanto, l’amministrazione giornaliera ha altri parametri che, a ben vedere, non conoscono o non sanno applicare. Assistere ad una scena simile è stato vergognoso; non mi era mai capitato di sentirmi impotente ed incazzato allo stesso tempo, di fronte ad un sopruso netto ed evidente ed aspettare per ore che qualcuno incaricato si facesse vivo, è stato patetico. Non so di chi sia la colpa. Onestamente non me ne fotte nulla. So solo che, in qualsiasi altro posto, se avessi violato un regolamento comunale o una legge, mi sarei ritrovato con una multa nel giro di mezz’ora. Troppo facile fare appostamenti sull’asse viario con l’autovelox, e dimenticare colpevolmente che esistono compiti diversi dallo stare in macchina a spillare soldi agli automobilisti. Sembra che a Milazzo viga il motto di una pubblicità televisiva di qualche tempo fa: Ti piace vincere facile…? Tutto il resto è superfluo e vergogna.

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