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CROCETTA VUOLE ANDARE IN LIBIA. BIGLIETTO SOLO ANDATA, SPERIAMO!

Italian MEP Rosario Crocetta working under police protection because of his anti-mafia stance, holds a press conference at the briefing room in the European Parliament on October 20, 2009 in Strasbourg, eastern France. AFP PHOTO / GEORGES GOBET (Photo credit should read GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

SI RITIENE IN GRADO DI MEDIARE CON I TERRORISTI, PERCHE’ CONOSCE L’ARABO E IL CORANO… C’E’ UN PICCOLO PARTICOLARE DEL QUALE NON TIENE CONTO… 

Apprendiamo con magno stupore che il governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta, non soddisfatto della grave situazione economico-finanziaria in cui versa l’Isola, si è proposto come mediatore per risolvere l’annosa crisi del mondo islamico che minaccia l’Occidente. Infatti, il Presidente siciliano si è detto pronto a mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze sulla cultura musulmana per recarsi in Libia ed aprire un tavolo negoziale direttamente con i gruppi jihadisti che mirano a colonizzare l’Italia e l’Europa. “Conosco il Corano e l’arabo, mandatemi in Libia a trattare”, ha affermato con assoluto sprezzo del periglio (e del ridicolo) il nostro eroe a un giornalista del Fatto Quotidiano. Ribadendo poi il concetto: “Devo dire che conosco l’Islam, ho letto e studiato il Corano, parlo l’arabo. Insomma, qualcosa ne so”. I deputati dell’opposizione, appresa la notizia, si sarebbero profusi in manifestazioni di giubilo al pensiero che Crocetta possa davvero intraprendere una sì ardua missione, che non ne garantirebbe il ritorno. A freddo, però – e per fortuna -, è prevalso il buon senso, foriero di dichiarazioni eleganti e pacate, in perfetto stile ‘british’, riprese dal giornale online www.palermomania.it. Prima fra tutte, quella del M5S: “Signori, ormai siamo al delirio di onnipotenza. Dopo aver distrutto l’Isola, Crocetta vuole dare il colpo di grazia anche al Nord Africa. Siamo oltre la menzogna, e visto che i siciliani sanno bene quanto il governatore le ami sparare grosse, a Crocetta non resta che prendere in giro gli italiani dalle pagine de ‘Il Fatto Quotidiano’. Voi affidereste la risoluzione di questa crisi internazionale a un tipo come lui?”. La portavoce di #DiventeràBellissima, Giusy Savarino, invece, ha prediletto l’arma dell’ironia: “Effettivamente un altro viaggio Crocetta potrebbe ancora farlo, del resto in Sicilia non è di aiuto in alcun modo. Mandatelo pure in Libia a trattare con l’Isis, l’unico rischio è che ci rimanga. Perché se i terroristi scoprono chi è, lo arruolano subito nelle loro file, del resto come sa fare danni lui, nessuno”. Qualcuno, a parer mio modestissimo, dovrebbe avvisare al più presto l’audace Presidente sui rischi, non di lieve entità, cui andrebbe incontro una persona omosessuale, come lui si è dichiarato, che si recasse in un paese di religione musulmana. Il mondo islamico, com’è noto, anche se molti cercano di nascondere la cenere sotto il tappeto, purtroppo non si presta ad essere considerato un baluardo dei diritti civili, e in tema di omosessualità, in particolare, le leggi coraniche non appaiono le più garantiste a livello planetario (tanto per usare qualche eufemismo). Altro che delirio di onnipotenza, come sostengono i grillini. Qua siamo al delirio di impotenza!

Francesco D’Amico

 

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