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DANIELE PIOMBI, L’UOMO CHE AVREBBE VOLUTO FARE GRANDE MILAZZO…

SI E’ SPENTO IL POPOLARE PRESENTATORE, IDEATORE DEL PREMIO REGIA TELEVISIVA, OSCAR DELLA TV, CHE EBBE L’IDEA DI LANCIARE MILAZZO…

Ci ha addolorati la notizia della sua scomparsa: accade spesso, quando un uomo di spettacolo va via. Ma la morte di Daniele Piombi ci restituisce improvvisamente una persona cara, anche se l’abbiamo conosciuta per le sue apparizioni a Milazzo nei primi anni 90. Giornalista serio e scrupoloso, amava lo spettacolo, e per lui lo spettacolo era un mezzo per fare crescere anche il turismo! Fu facile per la classe politica di quegli anni, che aveva concepito per Milazzo un futuro turistico nonostante l’industria, dare la disponibilità della città per ospitare un evento ad alto livello: il  Premio regia televisiva. Era il 1991, l’amministrazione di Stefano Cartesio, l’ennesima, si circondava di assessori e di consiglieri che credevano nel lancio turistico. Il legame diretto con l’assessore regionale al Turismo, on. Pino Merlino, rese tutto più semplice. Per giorni ricordiamo la città tirata a lucido, i fiori nelle aiuole, le riprese televisive, il Paladiana che avrebbe ospitato la rassegna in diretta tv, le conferenze stampa alla Silvanetta, i protagonisti della televisione, personaggi famosi ed emergenti. E lui, Daniele Piombi, deus ex machina che curava ogni minimo dettaglio. Fu così per due anni, nel 1991 e nel 1992. Credevamo che Milazzo fosse pronta a fare il salto di qualità, ad essere alternativa ad altri palcoscenici internazionali per intercettare i flussi turistici… ma dopo la seconda edizione tutto finì… Ricordiamo Piombi che cercò un’altra sede per la sua rassegna: ritorna a Giardini Naxos, quindi ad Agrigento, poi è la volta di Trapani. Il presentatore non vuole lasciare la Sicilia, ma si fa avanti, prepotentemente, la candidatura di Sanremo, imposta dalla RAI! E Sanremo non aveva certamente bisogno di popolarità, in quegli anni. Ma il Premio regia era una realtà, che Milazzo ha perduto senza chiedersi il perchè…

Oggi si punta ancora sul turismo, ma mancano le grandi strutture, i grandi eventi, i grandi personaggi, i riferimenti che facciano decollare la città. Ma più di tutto manca una mentalità che non appartiene al milazzese, il quale ha utilizzato il Premio regia solo per affollare il Paladiana e chiedere qualche autografo e i biglietti omaggio, e non ha battuto ciglio quando il Paladiana è stato smantellato per lasciare al suo posto il vecchio campi di gara del tiro a volo, impraticabile e senza alcuna speranza di ristrutturazione.

Ci ha addolorati la scomparsa di Daniele Piombi. Come se fosse una persona conosciuta, uno di noi… un amico di Milazzo, che aveva fatto di tutto per darle popolarità. Certi treni nella vita passano una volta sola… non sappiamo se ne passerà un altro, o quando… Ma ci sembra difficile salire a bordo…

Grazie, Daniele Piombi, per quel che ha creduto di fare per Milazzo: noi di TERMINAL la ricorderemo sempre… anche se dentro di noi, come in tutti i Milazzesi che amano la loro città, sentiamo tanta rabbia!

 

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