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DI CHI LA COLPA DEGLI ALLAGAMENTI?

VIA CAPUANA 2PUBBLICHIAMO DUE FOTO, FRA LE TANTE INVIATE AL GIORNALE PER DOCUMENTARE CHE GLI ALLAGAMENTI NELLA PIANA HANNO UN SOLO RESPONSABILE: I LAVORI FATTI CON I PIEDI!

Siamo quasi al confine con Barcellona, e la foto è stata scattata proprio da un’abitazione che, quando piove, subisce i danni causati dalla scarsa lungimiranza di progettisti. Avremmo potuto scrivere anche “esecutori dei lavori”, ma questi si rimettono ai disegni che devono realizzare, per cui qualche volta cercano di limitare i danni che la pioggia causa alle abitazioni che sono state costruite in quella zone. E quando scriviamo “costruite” intendiamo riferirci a quelle esistenti. Bando alle ciance, amici. Siamo verso la fine di via Spiaggia di Ponente, all’altezza del ristorante IL GABBIANO. Le case esistevano da decenni, e per decenni hanno sopportato le piogge perchè il lungo guardrail, quello che dal Tono arrivava fino al ponte sul torrente Mela, consentiva il deflusso delle acque meteoriche verso la spiaggia e verso il mare. Poi, ad un certo punto, qualche sapientone (ce ne sono tanti di sapientoni nella nostra Milazzo) pensò di stravolgere l’assetto dato alla strada riqualificandola (fu scritto) e realizzando una barriera di contenimento, per separare la strada dalla zona in terra battuta. VIA CAPUANA 1Una sorta di divisione, un po’ come quella realizzata nel porto, con il marciapiede che fa da diga, e l’acqua che forma un lago, e sommerge le auto e le case; o come l’altra realizzata dalla Silvanetta in poi, dove il porto è stato realizzato “in altezza”. Ma l’acqua piovana dovrebbe essere convogliata nei tombini e quindi giungere a mare attraverso questi, poichè non può scendere liberamente a mare: come se quella che cade dal cielo a mare non arriva perchè su di esso vengono stesi chilometri quadrati di teloni impermeabili! Meglio stendere qualcosa, magari un velo pietoso su giustificazioni con le quali si pensa che gli interlocutori abbiamo le orecchie d’asino e la coda! Progetti che rasentano la follia perchè le leggi approvate sembrano uscite da un manicomio giudiziario piuttosto che dal Parlamento! Conseguenza naturale: le tubazioni di scarico non sopportano la quantità delle acque piovane; le griglie di raccolta non sono tenute in condizioni ottimali; il marciapiedi funziona da sbarramento; la pioggia allaga le strade; l’allagamento blocca la circolazione; centinaia di ettolitri di acqua sommergono le case! I commenti li lasciamo ai lettori. Che potrebbero ricorrere a qualsiasi aggettivo per definire progettisti, legislatori, politici che sono la causa di queste porcherie che i residenti vivono in prima persona. Ma siccome ci stiamo approssimando alla bella stagione, e pensiamo che per un po’ di tempo non pioverà… nessuno ci farà caso. Allora un suggerimento: i commenti scriveteli alla ripresa delle piogge, quando rimarrete chiusi in casa, al piano superiore, o con l’auto bloccata su tutta la riviera di ponente! 

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