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DIAMO LA PAROLA AGLI OPERATORI ECOLOGICI, CHE NON VENGONO PAGATI

FOTO-CASSONETTISONO DIVENTATI IL CAPRO ESPIATORIO DI OGNI SITUAZIONE, E VENGONO ADDITATI COME RESPONSABILI DELLE PESSIME ABITUDINI DI CITTADINI, NEGOZIANTI, ATTIVITA’ COMMERCIALI CHE RENDONO MILAZZO INVIVIBILE E DA QUARTO MONDO! PUBBLICHIAMO LA LORO PROTESTA, GIUNTA A TERMINAL. SI SONO RIVOLTI A NOI PROPRIO PER AVERE VOCE, VISTO CHE IN NESSUN MODO RIESCONO A FARSI SENTIRE
Buongiorno Direttore, faccio da portavoce degli operatori ecologici dell’azienda che lavora per il comune di Milazzo. Anche se non ci vengono corrisposte le nostre spettanze, continuiamo a lavorare con dignità. In questi ultimi anni ci siamo resi conto, ogni giorno di più, che proprio TERMINAL è l’unico giornale che può darci voce. Una voce importante, meglio della nostra che è flebile, nonostante la nostra rabbia. E grazie a voi potremo essere ascoltati anche da chi non fa nulla per evitare che addosso ci piovano critiche, e non per colpe addebitabili a noi. Lo avete scritto più volte, lo avete sempre denunciato il malcostume che regna in questa nostra città. raccolta-rifiutiEsempi eclatanti sono i cassonetti che si riempiono subito dopo il nostro passaggio; le strade che vengono impunemente insozzate da chi deve disfarsi dello scontrino o delle cicche delle sigarette, o dei depliants pubblicitari che finiscono a terra poichè chi li legge, togliendoli dalle cassette poste fuori dai condomini, pensa che la strada sia l’unico modo per disfarsene! Abbiamo vissuto in prima persona il malumore dei cittadini nei nostri confronti, e le faccio un esempio: al bar, nei pochi momenti di pausa caffè, si trovano tutte le categorie di lavoratori, perchè tutti hanno diritto ad un attimo di riposo. Ma appena entra l’operatore ecologico, ultimo lavoro del mondo, viene guardato come colui che sta rubando lo stipendio, indicato come colui che non ha alcun diritto, che si allontana dal posto di lavoro, che è la causa di tutti i mali che affliggono la città, e i commenti malevoli si sprecano, spesso anche in maniera esplicita come se noi non fossimo essere umani, e fossimo figli di un Dio minore, cittadini o lavoratori di Serie B! Ma ritornando al mancato (o ritardato) pagamento delle nostre spettanze, le dico che è impossibile lavorare così,. Pensi che qualcuno paventa la sospensione del servizio, cosa illegale essendo il nostro un servizio pubblico. Forse qualcuno dimentica che si rischiano denunce penali, che bisogna fare richiesta a tutte le autorità, aspettare gli otto giorni come prescrive la legge. Quindi continuare a lavorare,senza sapere quando verremo pagati e se verremo pagati! Come dire… cornuti e mazziati! Ma il fatto non fa notizia: e pensare che per un solo giorno di ritardo nella corresponsione degli stipendi dei dipendenti comunali, si sono attivati tutti! Non voglio mancar loro di rispetto, anzi sento di dare ad essi, a nome mio e dei colleghi che mi hanno incaricato di scrivere a TERMINAL, la massima solidarietà! Infine, il solito scaricabarile che ci vede in mezzo, impotenti e per l’ennesima volta indifesi: il comune sostiene di aver pagato un milione di euro all’azienda, questa che dice che da settembre ha sempre anticipato! Una situazione semplicemente vergognosa. Grazie di avermi ascoltato, Direttore, il mio è uno sfogo, e chiedo, anzi chiediamo, tramite il vostro giornale e i social, di portare a conoscenza i cittadini di questa situazione intollerabile ed insostenibile! Ancora grazie. Cordiali saluti…
 

 

1 Commento

  1. Ma tutti questi problemi, al di la della crisi ed altro, quando la gestione dei rifiuti la seguiva il comune direttamente, esistevano?
    Mi sembra di no. Mi ricordo addirittura che, quando ero piccolo, gli spazzini (scusatemi ma ai termini pseudo di facciata non mi sono abituato, quindi operatori ecologici lo trovo ipocrita), venivano a ritirare la spazzatura davanti casa.
    Nel frattempo le cose son state sistemate in maniera tale che la spazzatura viene gettata fuori orario, in barba alle leggi ed ai comportamenti minimi di convivenza civile ed il lavoro viene fatto, spesso e volentieri male. Non me ne voglia chi ha scritto la lettera, ma molte delle carenze sono legate alla gestione dei tempi di ritiro ed a certi atteggiamenti veramente non degni di una città di queste dimensioni.
    Quanti macchine spazzolatrici ci sono in gestione? quante ne vengono utilizzate? e con che ritmi? Io ne avrò vista una/due, e usate una tantum……se rendessimo pulita la città anche con quelle e si multassero (in questo vi do ragione sempre) quei cretini maleducati che amano plasmare i turni della raccolta alla loro pigrizia ed alle loro abitudini, forse e dico forse, ne usciremmo più “puliti” tutti quanti.
    Saluti

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