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DOPO DI ME IL DILUVIO: UN MOTIVO IN PIU’ PER VOTARE “NO”!

logo-comitato-no14UNA LOTTA SENZA QUARTIERE DA QUI AL 4 DICEMBRE. MA LA CONVINZIONE A VOTARE NO SI FA LARGO FRA LA GENTE CHE PREFERISCE VOTARE PIUTTOSTO CHE DISERTARE LE URNE. ECCO IL COMUNICATO DEL “COMITATO PER IL NO” DI MILAZZO

Abbiamo cominciato il conto alla rovescia verso la fatidica data del referendum. A parte il quesito e le contestazioni, ci pare che molti fautori del non vogliono un salto nel buio per l’Italia. Dopo di me il diluvio, sembra dire il nostro premier, il quale si mantiene a galla faticosamente proprio perché non esiste un’alternativa alla sua leadership! A reggergli il sacco, ci pensano i giornalisti italiani di servizio, che minimizzano sulle sue continue promesse elettorali che non sono altre che bugie. Non ha un progetto credibile, è contento se le persone non vanno a votare perché stanche e sfiduciate, importante che lo facciano quelli della sua congregazione; e se finge di diminuire le tasse, ci sono sempre nuovi balzelli che colpiscono a tradimento. Ma cosa ci si può attendere da un tizio che propone ai lavoratori di andare in pensione pagando per venti anni una tangente alle banche? Cosa si può attendere da un tizio che punta sulla buona scuola, quando apposite circolari stabiliscono che gli alunni devono essere promossi anche se valgono meno di zero? Cosa si può attendere da un tizio che gira il mondo in lungo e in largo e non fa altro che parlare di se stesso? Basta poter contare sul servilismo dei giornali e delle tv, ed il gioco è fatto!

Dopo di me il diluvio: infatti i media e una parte dei fautori del SI’ sottolineano che, vincendo il NO, le (improbabili) dimissioni di RENZI metterebbero l’Italia di fronte ad un vuoto di potere. Dimentichi che qualche anno fa ci fu un colpo di Stato incruento che consegnò l’Italia ai poteri forti e ai banchieri!

Chi non vuole la vittoria del NO? Certo chi sa che all’interno del Pd, che resta comunque il partito di maggioranza nell’attuale parlamento, né tra gli schieramenti dell’opposizione, non c’è nessuno che possa sostituirlo!

Ma il popolo bue non vota proposte, progetti, strategie: vota per darsi un padrone. Non importa che sia un bugiardo, che sia arrogante, che usi le persone per poi gettarle quando non servono più. E’ un padrone e tanto basta. A nulla conta Bersani, che è assalito sempre più da dubbi amletici; o D’Alema, la cui antipatia costringe Fiano ad aspettare il suo turno prima di superarlo! Non abbiamo alternative nelle opposizioni: Se Di Maio si è bruciato, Di Battista è poco credibile come lider maximo, e Grillo non corre. Inutile proporre un Parisi new entry, o un Casini, da sempre arroccato su posizioni di comodo pronto a prostituirsi purchè rimanga a galla; e con lui quelli che hanno nel DNA i globuli bianco scudati in maggioranza! A destra, quella estrema, manca il nome di richiamo: non lo è Salvini, per le lacerazioni che ha inflitto con le sue teorie razziste nei confronti del Sud, né tanto meno la neo mamma Meloni. In una palude come quella che sta coprendo il Bel Paese, purtroppo anche la classe politica in auge aiuta il leader calato dal cielo!

Dopo di me il diluvio.

Non si può certo pretendere che siano i giornali di servizio a spiegare che un diluvio sarebbe auspicabile in Italia per lavare le troppe porcate di ogni giorno. E proprio per questo sarebbe auspicabile, per il bene dell’ITALIA, votare NO e staccare la spina.

Peggio di come siamo, non potremmo esserlo!

“COMITATO PER IL NO” DI MILAZZO

1 Commento

  1. Ma siamo proprio sicuri che non cambiare niente votando no,sia una tutela per la democrazia?Perchè questa costituzione su cui tanto ci scalmaniamo rappresenta un intoccabile tabù, quando, in una buona parte dei suoi articoli (es. quello sul lavoro, o quello sul rientro dei Savoia in Italia od altri),è stata ampiamente disattesa o mutata senza che nessuno si sia mai scandalizzato ,anche a colpi di maggioranze parlamentari? O questo è proprio il modo per perseverare nell’occupazione ad oltranza di poltrone politiche? Quando mai il popolo ha scelto bene i suoi governanti se questi in media si avvicendano in governi che durano appena 9 mesi,giusto forse il tempo di partorire ennesimi favori ai soliti noti,e per tutto il tempo della legislatura, sono l’un contro l’altro armati in una continua e snervante campagna politica che disamora i cittadini?L’accozzaglia di personaggi di cui ho parlato nel precedente commento,siamo sicuri che rappresenti il meglio che gli italiani si meritano,oppure,senza timore di ripetermi,sarà l’ennesima zappa che ci butteremo sui piedi votando no? Mi dispiace ma io rischio. Non sto dalla parte di Barabba. Ecco perché io voto SI convintamente!

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