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DIROTTATA UNA NAVE DA CROCIERA!

navecrocieraLA VOCAZIONE TURISTICA DI MILAZZO AFFOSSATA DA CHI SI E’ IMPADRONITO DEL PORTO, E DIROTTA QUI QUALCHE NAVE CON POCHE CENTINAIA DI PERSONE… E NOI FACCIAMO IL PALO!

Arrivano le navi da crociera, e si spera che i passeggeri che sbarcano possano risollevare le sorti dell’economia cittadina. E’ finito, grazie a Dio, il tempo del trenino e dei balletti folcloristici, e nessuno si sogna più di imbandire tavole per offrire ai croceristi dolcini caratteristici, paste secche e piparelle, sinonimo di accoglienza ma anche di sottomissione a chi arriva dal mare e si meraviglia di tanta disponibilità e generosità! Potrebbero darci in cambio specchi e perline, e ci chiederebbero perchè non portiamo l’anello al naso, quei signori che parlano una lingua che non comprendiamo e ci scambiano per un popolo da colonizzare. In effetti in nessun porto del mondo trovano la stessa accoglienza, e chi di crociere se ne intende, o ne ha fatto qualcuna, anche solo durante il viaggio di nozze, non deve faticare a capire che siamo arretrati anni luce. Ma appena sbarcati, li attendono autobus che li porteranno a Taormina, non in giro per Milazzo! Certo, c’è di più da vedere o da comprare, e ci saranno anche i servizi igienici che qui da noi mancano. Qualcuno ha detto che a Milazzo ci sarebbe il Castello da visitare. Solo quello? Non sarebbe opportuno contattare le compagnie di navigazione per proporre Milazzo, visto che c’è un porto, e inserirla come meta da visitare nel corso degli itinerari? Il lavoro va fatto almeno un anno prima, non certo dalla sera alla mattina, ma qui non si pensa a queste cose, per cui… campa cavallo. E’ anche vero che Taormina tira più di Milazzo, ci dice qualcuno che ne capisce più di noi… Benissimo: e perchè non fa scalo a Messina, la nave da crociera, piuttosto che essere dirottata a Milazzo? Per un motivo molto semplice, ci dice il solito amico che è più informato di noi: perchè non siamo più padroni del nostro porto! E chi ha pensato di impossessarsene ne fa ciò che vuole, anche contro la volontà dei milazzesi… E le navi che dovrebbero giungere a Messina, vengono dirottate a Milazzo. Più chiaro di così! 

1 Commento

  1. Probabilmente l’anello al naso ce lo meritiamo. Non siamo in grado di pianificare nulla, nemmeno il pranzo con la cena (anzi quello si, perché il cibo è sacro), ma per il resto siamo con le pezze al culo ed al cervello. Sono alcune settimane che mi sento preso dallo scoramento, nel vedere che una città decide di morire consapevolmente. Basta guardarsi intorno e senza tante chimere da inseguire, languiamo in attesa di miracoli. Probabilmente è uno scatto generazionale, manca il trait d’union tra una generazione che aveva le mani in pasta e sapeva muoversi e questa che è rimasta ferma al palo. Ma bisogna trovare la chiave di volta giusta che dia la scossa e liberi le capacità (che continuo a credere essere altissime) di una marea di figli di questa terra….prima che siano obbligati a cercare fortuna fuori. Il mare nostro, la terra nostra, sono gioielli che vanno difesi e utilizzati nel modo migliore. Invece siam fermi all’arcaico concetto che l’industria, anche quella pesante ferma alla visione della Russia del secolo scorso, possa darci il futuro. Cazzate, solo danni e problemi. Abbiamo svenduto, qualche anno fa, senza saperlo o rendercene conto, pezzi di territorio per un piatto di lenticchie (senza essere personaggi di nessun passo biblico), adesso è il momento di riprendercelo e ripulirlo. Questa terra è veramente più di quello che ci vogliono far credere e di quello che si vede. Noto, con rammarico, che gli stessi lettori del giornale, intervengono poco. Non capisco se per ritrosia, per abitudine o pigrizia, ho paura che sia l’ultima. Forza milazzesi, fatevi un bellissimo esame di coscienza e domandatevi se ci meritiamo questa forma di schiavismo moderno. In attesa….saluti

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