Home / Società / DISASTRO FERROVIARIO: CERCATE I COLPEVOLI TRA I POLITICI!
Italpane

DISASTRO FERROVIARIO: CERCATE I COLPEVOLI TRA I POLITICI!

renzi in pugliaERRORE UMANO, PER DARE UN RESPONSABILE DI COMODO IN PASTO AI GIORNALI E ALLA FOLLA . MA TUTTI SANNO CHE I COLPEVOLI SONO ALTROVE. E NON PAGHERANNO MAI!

Chi non ha percorso la Salerno Reggio Calabria almeno una volta? Chi non è stato costretto a percorrere il medesimo tratto su binario una volta in vita sua? E il risultato qual è? Che siamo realmente la punta dello stivale e come tale trattato. Demerito nostro che nel corso degli anni ci siamo fatti i cazzi nostri votando personaggi che in altri paesi sarebbero stati ospiti delle patrie galere; che abbiamo taciuto, per una consapevole ed atavica capacità di sopravvivenza, sul malaffare e le ruberie, perché tanto non ci toccavano personalmente. Quante fesserie ci siamo raccontate; amiamo non avere problemi, e non volerli affrontare immediatamente, alla radice, ci ha portati a questo. Un biglietto del traghetto costa 73 euro: un furto, direbbe qualcuno, ma avete mai visto un politico che si sia lamentato a nome del popolo di questo obbrobrio? I treni che vanno a Palermo sono ad un paio di vagoni, e ringraziare il dio in cui si crede, perché funziona l’aria condizionata o il riscaldamento (in base alla stagione) è da poveretti senza speranza. Siamo sempre sotto schiaffo e non ci facciamo mai mancare nulla di quello che potrebbe farci male. Eppure oggi raccontiamo di un’altra tragedia; una tragedia che il binario unico ed una mancata telefonata, forse, potevano evitare. Ma è possibile mandare giù questo ulteriore bicchiere di veleno e bugie? Adesso crocifiggeranno il solito lavoratore sottopagato di turno ed i veri colpevoli, quelli dei tagli alla sicurezza, quelli che hanno ereditato per casato o amicizie il potere nel territorio, si lamenteranno del fragore delle parole urlate dai parenti delle vittime e poi, scrollandosi le spalle, torneranno a fare i propri affari. Il governo, o quello che dovrebbe essere tale, manda il solito politico di circostanza che enumera cifre e cose fatte, ma scavalca con la rincorsa della faccia di bronzo di professione, le cause di tutto. I soldi; quei maledetti pezzi di carta che decidono il nostro destino. Se avessero investito i soldi della TAV nella sicurezza e nel personale delle ferrovie secondarie, avessero rinunciato agli F35 o meglio, non fossimo stati costretti a noleggiare un bestione con ali che il nostro presidente del consiglio ci ha messo in conto, perché per lui vige la legge del chi ce l’ha più grosso, probabilmente avremmo parlato di altro. Siamo al paradosso; una nazione con le pezze al culo ed al cervello, non trova un soldo per i suoi contribuenti, eppure spende e spande per cose che in un menù sarebbero il dolce, quindi l’inutile. Ora si faranno le indagini e processi che dureranno anni, come da prassi italiota. Per crocifiggere il poveraccio “colpevole” quanto basta. In Italia se vuoi salvarti devi essere un dirigente o amico di amici, ed allora la giustizia sarà più benevola. Brutta constatazione lo so, ma la realtà va dipinta per come è, per le storie di fantasia basta la tv o il cinema. P.S. avere un presidente della repubblica siciliano con questa verve e questa presenza scenica non ha senso. Ho in mente sempre Pertini, e da quella figura di vero Presidente siamo stati affascinati e conquistati. Da allora è stata una continua discesa nell’inferno politico.

Paolo T.

Rispondi