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DISPREZZO O SOLO COMPASSIONE PER CHI CONTINUA AD ODIARE L’ITALIA?

o-CHARLIE-570ECCO QUEL CHE HA SCRITTO UNA LETTRICE, E CHE HO CONDIVISO SULLA MIA PAGINA FACEBOOK. Adesso, pubblicandola anche su TERMINAL, voglio che i lettori del giornale si rendano conto delle diversità che intercorrono tra noi e i nostri cugini d’oltralpe. Che ci hanno sempre odiato… Non me ne voglia il nostro Direttore se ho voluto prendere io lo spunto per condannare non LA SATIRA, MA LO SCHIFO di chi pensa di far satira IRRIDENDO I MORTI! E quella non è satira, ma solo MERDA. Scusatemi ancora…

Prof. Giovanni Muscolino.

Noi non siamo come voi. Noi abbiamo pianto le vostre vittime, noi siamo andati sul lungomare di Nizza a portare una preghiera, noi abbiamo assistito con rispetto e con dolore allo scempio della vostra redazione, noi abbiamo pregato per voi, per le vittime francesi, per gli uomini e per le donne, per i bambini, per gli innocenti, per chi soffriva, per chi piangeva.

Noi non siamo come voi. Noi siamo un grande popolo, rispettoso, affettuoso, ospitale, solidale. Anche quando veniamo offesi, anche quando siamo devastati dal dolore, anche quando il nostro sangue giace sotto le macerie, anche quando perdiamo tutto, anche nella sofferenza e nella tragedia.

Noi non siamo come voi. Noi cadiamo e ci rialziamo, perché abbiamo una grande storia alle spalle, una storia di onore e di civiltà, una storia di valori e di tradizioni, di amore e di esempio per il mondo.

Di esempio per il mondo, da sempre, e per sempre. Noi siamo i figli di Roma, di una storia immortale che non sarà cancellata dall’odio di chi, come voi, insulta i nostri morti. Noi siamo la stirpe di Cesare, che vi piegò, e di Giustiniano, che vi donò il diritto, e di Leonardo, del quale detenete l’opera più visitata del Louvre.

Siamo caduti, ma ci rialzeremo, perché noi non siamo come voi. Perché noi siamo caduti sotto le macerie, i nostri corpi sono flagellati, il nostro sangue scorre sul suolo patrio, i nostri cuori sono spezzati da una tragedia immane. Voi invece siete caduti nello spirito, siete caduti nell’onore, siete caduti nell’anima.

Voi con una vignetta insultate i nostri morti, voi mettete su carta il vostro odio, la vostra frustrazione, la vostra cattiveria, il vostro malumore contro il mondo, voi non distinguete il bene dal male, voi siete solo servi del vostro animo bieco, che non vi fa comprendere il dolore, che non vi fa conoscere l’amore, che non vi fa capire la solidarietà, che non vi permette di essere uomini e nemmeno bestie, ché le bestie si amano tra loro.

Ma noi non siamo come voi. Noi abbiamo pregato per voi. Noi abbiamo sofferto per voi. Quando i vostri redattori vennero trucidati noi non abbiamo fatto vignette per insultarvi, noi non abbiamo mostrato odio, livore, superficialità. Noi abbiamo detto “Je suis Charlie Hebdo”, perché noi non siamo come voi.

Quella nostra preghiera sul lungomare di Nizza resta lì, e anche quella per le vittime della vostra redazione: non ce ne riappropriamo, perché per noi non cambia niente, perché – nonostante il disprezzo profondo che proviamo per voi – noi non siamo come voi, noi non saremo mai come voi.

Testo di Emma Moriconi.

1 Commento

  1. Per avere chiamato col il proprio nome una satira che non ci appartiene? Lei si è limitato, caro professore. io sarei andato giù molto più pesante. E pensi cosa avrei scritto che se avessi avuto la grinta dell’adolescenza. Con l’età si dovrebbe mettere giudizio… Vada avanti così, le sono infinitamente grato per il lavoro che sta facendo: non potendola seguire su FB, non so fino a quando, vengo informato da chi la ritiene un valido riferimento per la diffusione del nostro giornale!

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