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DOMENICA AVREMO LA PISTA D’ATLETICA!

PARIS - AUGUST 29:  Giuseppe Gibilisco of Italy celebrates with his gold medal after winning the men's pole vault at the 9th IAAF World Athletics Championship at the Stade de France on August 29, 2003 in Paris.  (Photo by Phil Cole/Getty Images)

PARIS – AUGUST 29: Giuseppe Gibilisco of Italy celebrates with his gold medal after winning the men’s pole vault at the 9th IAAF World Athletics Championship at the Stade de France on August 29, 2003 in Paris. (Photo by Phil Cole/Getty Images)

ECCO L’ULTIMA INTERESSANTE NOVITA’: MA A FINE MANIFESTAZIONE SARA’ SMONTATA!

Proprio così: smontata. Si tratta di una pista che permetterà ai presenti, in abbigliamento sportivo s’intende, di esibirsi, di provare le sensazioni diverse rispetto alla strada, di scattare, di effettuare progressioni. Una pista non di 400 metri, ma un po’ più piccola. Non ci chiedete quanto sarà lo sviluppo, quante saranno le corsie, se c’è la possibilità di averla per tanto tempo. Sappiamo solo, dalle notizie che ci vengono fornite dall’organizzazione dell’evento che si terrà domani, che si realizzerà finalmente il sogno che attendiamo da oltre 50 anni! Anche se poi, alla fine della manifestazione, torneremo a sognare chissà per quanti anni ancora. Si cimenteranno sulla pista, e questo era scontato, Maria Ruggeri, velocista di casa (è originaria di Rometta) fresca del titolo mondiale master a Lione; e il campione del mondo di salto con l’asta (memorabile il suo trionfo a Parigi nel 2003) Giuseppe Gibilisco. Il siracusano è sicuramente un po’ appesantito rispetto a 12 anni fa, e nessuno pretende da lui un salto stratosferico. Ma speriamo comunque di vederlo volare in qualche esibizione, nella città di Angelino Andaloro, originario di Grazia e astista degli anni 70 con la Fiamma Tirrenica di Barcellona, erede di altri campioni che rispondono ai nomi di Enzo Barca, Vito Paratore, Tindaro Barchitta, o dei dottori Pippo Milone e Roberto Piazzo; e di tutti gli altri atleti della Polisportiva Nino Romano degli anni 60. Atleti che hanno 50 anni in più rispetto ad allora: gli ultimi ad utilizzare nella palestra in cui si allenavano, a Barcellona, l’asta metallica. I primi che avrebbero voluto utilizzare la più maneggevole asta in fiberglass, per avere una spinta maggiore. Nonostante tutto, campioni indiscutibili alla corte di Nino Alberti, indimenticato protagonista di anni lontani ma sempre vivo nei ricordi di chi lo ha conosciuto.     

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