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E’ CARNEVALE O UNA “MAIARIA”?

rito vudùAPPARSO AL BALCONE DI UN’ABITAZIONE, PARE CHE SIA UN MALOCCHIO RIVOLTO CONTRO UNA FAMIGLIA DEL LUOGO…

Il malocchio: tutto è basato su una serie di credenze popolari e di pratiche tramandate di persona in persona. Per toglierlo, sembra che dare una bella pulita negli ambienti in cui si vive e si lavora sia un buon primo passo. Armati di straccio e secchio, una bella lavata ai pavimenti, preferibilmente con acqua e sale. Il sale è tradizionalmente utilizzato per sconfiggere le iettature perché ha il potere di rimuovere le energie negative (ricordate ad esempio, i tre pizzichi di sale da gettare dietro le spalle contro la jella); poi una bella spolverata a tutti gli ambienti e per finire, finestre aperte per cambiare l’aria. Sembra che in alcuni casi, già questo depotenzi l’azione dell’energia negativa. Ma con chi espone al balcone dei simboli che non sappiamo definire carnevaleschi o vicini alla religione vudù, come bisogna comportarsi? Specie se sappiamo (come viene detto in giro) che gli abitanti dell’appartamento al cui balcone si può notare lo strano feticcio hanno in mente di scatenare le forze del male contro i vicini? Inutile tentare azioni legali… mancano prove certe e non è detto che le Forze di Polizia ci credano… Allora conviene fare i riti al contrario: ossia munirsi di tutti quegli strumenti che proliferano specie nel napoletano… Gobbetto portafortuna, ferro di cavallo, peperoncini, agli, grattugie, corni… Senza aver paura di essere superstiziosi. Altrimenti fare accertare le condizioni psichiche dei vicini iettatori, senza per questo cambiare appartamento! E procedere con vigorose toccate delle parti intime quando si incontrano!

 

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