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E’ MORTO BIAGIO CIRINO, INDIMENTICABILE AMICO DI TUTTI

biagio cirinoSI E’ SPENTO ALL’ALBA DI OGGI IL CARABINIERE CHE TUTTI CONOSCEVAMO… I FUNERALI SI SVOLGERANNO DOMANI, 28 AGOSTO, ALLE 16 A SAN PAPINO.

Trovo un messaggio, stamattina, nel mio cellulare. E’ Mimmo Lamparelli, Maresciallo dei Carabinieri di Milazzo. Un messaggio doloroso quello di Mimmo, al quale telefono immediatamente. “Amico mio, non volevo disturbarti dato l’orario… ma quel che dovevo dirti l’ho scritto…”. Quindi è morto, gli chiedo. Proprio così, è morto. Il suo inseparabile amico, Alfio Caprino, con il quale formava una coppia solida ed affiatata in anni ed anni di servizio espletati nell’Arma dei Carabinieri a Milazzo, ha avuto il triste compito di dare la notizia… Biagio Cirino è morto. L’ultimo saluto glielo daremo alle 16 di domani, 28 agosto, nella chiesa di San Papino. 

Conoscevo Biagio da una vita. La prima volta è stata quando, un giovedì del 1981, venne a San Papino, dove si teneva allora il mercato, per sedare una rissa scoppiata fra gli ambulanti e alcuni clienti. Eravamo giovani entrambi, allora. Io da poco nei Vigili Urbani, lui già esperto e in grado di dare a noi, reclute del Corpo, dei suggerimenti che in seguito si sarebbero rivelati utilissimi. Le nostre strade procedevano parallele, io nel Comando Vigili, lui nei Carabinieri… E ogni volta che ci incontravamo, era un piacere chiamarci “Collega”! Poi le separazioni: io alla Statistica, lui per altri anni ancora nell’Arma, quindi a godersi il meritato riposo per gli anni di servizio effettuati… I nostri incontri erano sempre cordiali… e mai veniva meno la sua voglia di dare suggerimenti o consigli… anche se entrambi eravamo “fuori dal giro”! Non potrò mai dimenticare qual che accadde tre anni fa, ad agosto, quando seppe che anche io avrei dovuto sottopormi ad un intervento chirurgico, per un tumore. Ricordo che mi incontrò in via Giacomo Medici, e mi fissò già da lontano. Man mano che ci avvicinavamo, il suo sguardo si faceva più insistente, quasi di sfida. “Ho saputo che anche tu hai un problema di salute…” mi disse bloccandomi. Proprio così, Biagio, cose che capitano in questa città… “Stai tranquillo, anche io sono stato operato… andrà tutto bene!”. La certezza dell’esito, che aveva sperimentato su di sè, mi aveva rinfrancato…  In certi casi, apparentemente non si vuole dare l’impressione di temere sempre qualcosa, e la finzione supera spesso la realtà. Ma le parole di Biagio furono per me una carica in più, al punto che io stesso definii quel che avevo “un incidente di percorso”. Al ritorno, mi incontrava spesso durante la convalescenza. “Tutto bene?” e via a raccontare i problemi che si presentavano, le rinunce, gli orari da rispettare, le regole che i medici avevano imposto! Ma fui io, dopo diverso tempo, a sapere che le sue condizioni erano peggiorate… I nostri incontri erano accompagnati da sguardi attoniti e gesti di rassegnazione. “Sto cercando di lottare, collega… E’ dura, ma ce la devo fare…”. Poi…. poi non l’ho più visto… Stamattina la telefonata, il messaggio, la conferma che purtroppo il vecchio leone era stato vinto da un male ingeneroso, vile… Il coraggio, la spavalderia, la certezza di farcela pian piano sono venuti meno… e così anche Biagio Cirino, Carabiniere, amico di tutti ha dovuto arrendersi! Addio, Biagio, ti abbraccio forte forte! Fra pochi giorni anche io dovrò sottopormi ai consueti controlli… ormai è una routine… speriamo bene…  Spero che tu sia vicino a me a darmi il coraggio di quei giorni… Ciao, collega…

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